Il Comune di Perugia, in collaborazione con la Usl Umbria 1 e la Regione Umbria, ha lanciato un’iniziativa che si propone di promuovere il benessere psicologico dei cittadini attraverso azioni concrete di supporto, prevenzione e inclusione sociale. Il progetto, denominato “Perugia per Te”, mira a garantire una rete di servizi psicologici di accesso facile, con un’attenzione particolare a giovani adulti, adolescenti e persone vulnerabili, con l’obiettivo di prevenire i disagi psicologici e offrire un supporto concreto a chi ne ha bisogno.
“Perugia per Te” si prefigge di garantire 40 ore settimanali di attività, suddivise tra servizi clinici, assistenza sociale e attività di prevenzione, per sostenere la popolazione in difficoltà psicologica. Questo progetto nasce da un’analisi approfondita del disagio psicologico che sta colpendo diverse fasce della cittadinanza, in particolare quelle più vulnerabili, e ha l’intento di fornire un supporto psicologico immediato e facilmente accessibile.
Il servizio è attivo grazie a un finanziamento regionale, proveniente dal Piano regionale di prevenzione, che ha consentito l’assunzione di professionisti sanitari specializzati in interventi di prevenzione, che si concentrano soprattutto sull’intercettazione precoce del disagio psicologico. Come spiegato da Angela Bravi, Direzione regionale Salute e Welfare della Regione Umbria, l’obiettivo è fornire supporto alle persone che, purtroppo, non avrebbero altrimenti accesso a tali servizi.
Una delle caratteristiche più rilevanti del progetto è la forte collaborazione tra il Comune di Perugia, la Usl Umbria 1 e la Regione Umbria. Secondo Roberta Alagna, psicologa psicoterapeuta del Distretto del Perugino della Usl Umbria 1, l’accordo di collaborazione tra il Comune e la Usl ha permesso di integrare risorse e competenze, mettendo in campo un’azione multidimensionale che va al di là di una semplice assistenza sanitaria. Alagna ha sottolineato che il vero valore aggiunto del progetto è nella creazione di una rete integrata, capace di rispondere in modo completo ai bisogni psicologici e sociali della cittadinanza, evitando il rischio di patologizzare i disagi psicologici che talvolta sono considerati normali in determinate fasi della vita.
Il progetto si articolerà principalmente in due tipi di intervento: il supporto psicologico per persone over 30 e una serie di incontri di prevenzione primaria per l’intera cittadinanza. Gli interventi si svolgeranno in diverse aree di Perugia, per garantire che i servizi raggiungano capillarmente tutti i quartieri, inclusi quelli più periferici e con una maggiore concentrazione di persone in difficoltà. Gli incontri si terranno in cinque zone diverse della città: Perugia Nord, Perugia Centro, Madonna Alta, Perugia Sud Ovest (San Sisto-Castel del Piano) e Perugia Ponte San Giovanni.
Il servizio principale consiste in un supporto psicologico clinico, destinato principalmente a persone over 30, mentre il servizio accessorio è focalizzato sulla prevenzione primaria, attraverso incontri di sensibilizzazione e formazione su tematiche psicologiche e sociali. Questi incontri mirano ad affrontare temi cruciali come il riconoscimento precoce dei segnali di disagio nei bambini e adolescenti, la sensibilizzazione sui principali disturbi psicologici, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, il supporto educativo alla genitorialità, e la promozione delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere.
In particolare, gli incontri saranno orientati a sensibilizzare la popolazione sui disturbi psicologici più comuni e su come riconoscere i segnali di un disagio emergente. In questo modo, il progetto si propone non solo di intervenire quando il disagio è già presente, ma anche di prevenirlo, fornendo strumenti alle persone per affrontare le difficoltà quotidiane e per riconoscere precocemente i segnali di disagio nei propri figli, nei propri cari, o anche in se stessi.
A supporto delle azioni previste dal progetto, il Comune di Perugia ha deciso di investire ulteriormente, mettendo a disposizione una cifra di 15mila euro per l’incarico di un professionista esperto, con almeno dieci anni di esperienza nell’ambito della psicologia e della psicoterapia. Questo professionista avrà il compito di garantire circa 8 delle 40 ore settimanali di assistenza psicologica. Le attività del professionista saranno avviate nella primavera del 2025, con un’attenzione particolare alle persone più vulnerabili, in particolare quelle che rientrano nella fascia di età over 30.
Inoltre, come ha sottolineato Roberta Migliarini, dirigente dell’Area Servizi alla Persona del Comune di Perugia, il progetto prevede anche assunzioni strutturali di psicologi, che opereranno negli Uffici di cittadinanza. Questo ampliamento dei servizi permetterà di offrire risposte più capillari e mirate ai bisogni psicologici della cittadinanza, cercando di evitare il rischio che questi interventi diventino forme di assistenzialismo e non risposte strutturali e di benessere sociale.
Durante la presentazione del progetto, che si è tenuta il 28 febbraio a Palazzo dei Priori, sono intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni locali. La Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso la sua soddisfazione per l’avvio del progetto, sottolineando che la cura del benessere psicologico è una priorità per l’amministrazione comunale. In qualità di psicologa, la sindaca ha parlato con convinzione della necessità di prendersi cura della salute mentale della cittadinanza, aggiungendo che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il dolore psicologico dei giovani sarà una delle emergenze dei prossimi anni, un fenomeno esploso in modo significativo nel periodo post-Covid.
“Non possiamo più considerare il dolore e il disagio psicologico come responsabilità individuali”, ha affermato la sindaca, aggiungendo che è necessario un approccio collettivo che metta al centro la cura delle persone. Ferdinandi ha rimarcato l’importanza di una città che sappia prendersi cura dei propri cittadini, creando un ambiente favorevole al benessere fisico, psicologico e sociale.
Anche il consigliere comunale delegato al benessere psicologico, Federico De Salvo, ha posto l’accento sull’importanza del progetto, sottolineando che l’amministrazione comunale ha voluto farsi carico di un tema che riguarda sempre di più la nostra società. “Questi interventi non devono restare episodici, ma devono acquisire carattere di permanenza”, ha dichiarato De Salvo, facendo eco all’importanza di un impegno strutturale che possa rispondere in modo continuativo e duraturo alle necessità di benessere psicologico della popolazione.
L’assessora alle politiche sociali, Costanza Spera, ha confermato la volontà di adottare un approccio integrato e coordinato, sottolineando che il progetto “Perugia per Te” è solo uno dei passi verso un sistema di welfare che risponda in modo organico e efficace ai bisogni della comunità.
Il progetto “Perugia per Te” rappresenta un passo fondamentale nella costruzione di una città più inclusiva e capace di prendersi cura della salute mentale dei suoi cittadini. Con il sostegno delle istituzioni locali e regionali, il progetto si propone di offrire un supporto continuo, accessibile e mirato, per migliorare il benessere psicologico della comunità. A lungo termine, si spera che questa iniziativa possa diventare un modello di riferimento per altre città, un esempio di come un’integrazione tra istituzioni e professionisti possa rispondere efficacemente alle sfide del benessere psicologico urbano.
In un contesto sempre più complesso, dove le difficoltà psicologiche sono sempre più diffuse, progetti come “Perugia per Te” sono un segno di speranza e di concretezza, mirando non solo alla cura, ma anche alla prevenzione, alla sensibilizzazione e alla promozione di un benessere collettivo che parte dalla comunità per arrivare alla singola persona.
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