di George ONSY *
Ho creato questo elaborato grafico per incorporare in 12 output principali tutto ciò che è stato presentato dalle Personalità della Cultura italiana che hanno partecipato con me, il 1° o il 2° giorno, al Forum “La Cultura italiana e il mondo d’oggi”, tenutosi il 25 e 26 gennaio scorsi organizzato dal movimento internazionale RINASCIMENTO RENAISSANCE MILLENNIUM III (RRM3).
Ringrazio vivamente tutti i relatori intervenuti nelle due giornate del Forum, con un ringraziamento speciale alla nostra cara CEO di RRM3, Dr. Arch. Franca Colozzo, che ha passato lunghe ore a preparare il riassunto di tutte le presentazioni dei partecipanti. Sono molto grato anche alla nostra cara Vice Presidente di RRM3, Nikki De Pina, Presidente fondatrice di GPLT di Londra per aver sponsorizzato gli eventi, e al caro Joseph Alkinola per il supporto tecnico. Grazie Goffredo Palmerini, Presidente Associato di RRM3, Agron Shele, nostro membro del Consiglio di amministrazione di RRM3 e consulente per le pubblicazioni, e Massimo Massa, nostro membro del Consiglio di amministrazione e consulente del Festival, per la vostra presenza e per le vostre presentazioni!
Arch. Franca Colozzo – Ceo RRM3
Sintesi degli interventi delle due giornate del Forum, a cura di Franca Colozzo
Nel congratularmi con i partecipanti alla seconda sessione del Forum, attraverso Zoom rivolto ai nostri membri italiani, riporto di seguito in sintesi i punti salienti dei vari interventi.
– Cinzia Baravini, dal suo punto di vista di organizzatrice di Festival, quali “La Ritmica dell’Anima”, è una cittadina umbra molto attenta alla diffusione letteraria non mercificata, ma sentita e vissuta come esperienza volta soprattutto alle nuove generazioni quando sembrano vacillare le relazioni interpersonali.
– Cinzia Rota, artista, poeta e scrittrice, ha focalizzato il suo intervento sulla cultura, in particolare di quella italiana, come tramite di scambi interculturali soprattutto nelle dinamiche sempre più complesse del mondo d’oggi. Stralcio dal suo discorso: “La cultura italiana ha sempre avuto un impatto profondo e duraturo sul mondo. Dai capolavori del Rinascimento alle innovazioni contemporanee, l’Italia viene vista come la culla d’arte, letteratura e sapere. Questo patrimonio culturale non solo arricchisce la nostra identità nazionale, ma è un contributo nel dialogo interculturale, elemento essenziale nel mondo d’oggi. Viviamo in un’epoca di globalizzazione dove le connessioni tra i popoli sono fondamentali. La cultura è un ponte che ci permette di superare le barriere linguistiche e territoriali, favorendo la comprensione reciproca e la collaborazione. I valori, le tradizioni e le idee ci avvicinano e ci rendono più consapevoli della nostra comune umanità. Il dialogo empatico è quella connessione fondamentale che unisce e ci distingue al tempo stesso. Concludo questo intervento con l’auspicio che il nostro impegno per la cultura, la parità di genere e la pace continui a crescere e a fiorire. Che questo forum sia un punto di partenza per nuove idee e progetti che arricchiscano non solo le nostre comunità, ma il mondo intero. Grazie per la vostra attenzione”.
– Agron Shele (Belgio), poeta ed editore di prestigio di #ATUNIS ed antologie con poesie multilingue, ha celebrato la cultura italiana ed il suo ruolo egemone, soprattutto nel Rinascimento, nei confronti della cultura europea.
– Lilly De Siati, poetessa e scrittrice pugliese, ha parlato di equa distribuzione delle risorse del pianeta tra i popoli, di diplomazia politica per ottenere la pace e di dare voce sempre più incisiva ai poeti per oltrepassare i confini e le frontiere.
– Cettina La Placa Tumminelli, poetessa e scrittrice, da siciliana verace attualmente residente a Roma, ha messo a fuoco l’importanza della cultura nel mondo contemporaneo, pieno di contraddizioni e sfide sempre maggiori anche a causa dell’avvento dell’intelligenza artificiale. Il richiamo, poi, alla cultura siciliana con il suo retaggio archeologico, storico ed artistico, terra di confine tra il nord e il sud pulsante del mondo, riflette le sue radici arcaiche imbevute di cultura mediterranea. La centralità, dunque, della cultura è il fulcro del suo discorso, molto più lungo, ma riassunto in dieci minuti per dare spazio ai numerosi interventi.
– Marika Cefalù, un’altra siciliana doc, ha parlato del suo ruolo di giornalista e di esponente della cultura italiana anche in ambito europeo (Parlamento Europeo) e nell’ONU. Ha illustrato la situazione delle donne nel mondo d’oggi il loro ruolo apicale in una società in continua trasformazione. Incisivo è stato il suo intervento soprattutto per quanto concerne le dinamiche interne a situazioni in costante metamorfosi relativamente al ruolo emergente delle donne in ambito internazionale.
– Ada Rizzo, attualmente in Kenya per una missione umanitaria, illustra le difficoltà che incontrano le donne, per quanto apparentemente liberatesi da tabù, preconcetti appartenenti ad una società patriarcale, almeno per quanto attiene alla nostra società occidentale, eppure ancora schiave di stereotipi e comunque soggette a violenza di genere. In sintesi, il suo discorso vuole essere un grido di protesta alla ricerca delle pari opportunità nel rispetto dei diritti umani e della fratellanza tra i popoli. Le vie della Pace passano attraverso armoni interreligiosa e accettazione dell’altro. In fondo, ognuno rispecchia in sé l’altro.
– Barbara Di Sacco, toscana doc, riversa nel suo mondo poetico la schiettezza tipica dei toscani, riverberando nella sua poesia tutta la ricchezza della italianità più genuina. Riallacciandosi alla grandezza della sua terra, celebra la forza espressiva di Dante e il fluire dei versi del Dolce Stil Novo, fino ai nostri giorni tecnologici ed alla necessità di interconnettersi e confrontarsi.
– Stefano Chiesa, giovane poeta e scrittore, reduce dalla sua esperienza parigina in cui veniva esaltata la cultura italiana, adduce ulteriori punti di confronto che affondano le radici nella nostra cultura mediterranea, nel mondo greco-romano, dove troneggia la figura del mitico Ulisse che si spinge fino alle Colonne di Ercole. Conclude il suo intervento sulla cultura odierna, additando come esempio l’immagine della nostra rivista Millennium Renaissance con le due figure di Platone e Aristotele per sottolineare come la cultura sia un ponte tra idealismo e ambiti socio-politici.
– Lucilla Trapazzo ha centrato il suo intervento sulle dinamiche artistiche all’avanguardia e sulle contraddizioni culturali dell’Italia odierna, spesso ibrida e legata a schemi contrapposti: da un lato il ricorso ad un passato classicismo e dall’altra un mondo sommerso di artisti, spesso incompresi, che vivono nell’ombra o sono costretti ad espatriare. La dicotomia consiste nella difficoltà a comprendere i nuovi linguaggi: la “Body Art”, la performance, la parola che s’invera nel movimento del corpo, la Computer Art, etc., unitamente ad espressioni che trovano riscontro in altre realtà straniere, ma spesso non capite o dispregiate in un’Italia che sembra essere diventata la provincia del mondo.
– Tina Ferreri ha centrato il nucleo principale del suo discorso sulla complessità del mondo in cui viviamo, difficoltà ad intessere relazioni interpersonali, e preoccupazione.
– Pasqualina Alfieri ha espresso il suo apprezzamento per siffatte iniziative di zoom all’insegna della cultura, che dovrebbero essere ripetute prossimamente, non solo in lingue diverse, secondo lo spirito dell’Accademia ETERNORAMA, ma anche in italiano con intervallo mensile.
– Fioralba Focardi, fiorentina, dal canto suo, non potendo essere sempre presente per motivi lavorativi, si è congratulata con il Prof. George Onsy per l’iniziativa che fa seguito ad un periodo di brillanti traduzioni poetiche che l’hanno vista partecipe ed entusiasta.
A conclusione dei vari interventi, e in chiusura del Forum, con la sintesi tratteggiata dal Prof.George Onsy, candidato al Premio Nobel, si è conclusa la serata con un saluto di Teresa Riccobono e di Letizia Caiazzo, con cenni a quanto detto ieri da entrambe. Il saluto della Presidente Dr. Nikki De Pina ha coronato questa serata ricca di spunti e di riflessioni sul ruolo della Cultura nel mondo odierno.
*Fondatore e Presidente RRM3 – Egitto
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