Marche

Abbadia di Fiastra e dintorni: l’armonia di un paesaggio dai suoni soffusi

Il centro abitato Abbadia di Fiastra lega il suo nome all’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, che è una delle abbazie cistercensi meglio conservate in Italia. Qui l’ideale benedettino di lavoro e preghiera, oltre a diventare concreto e visibile attraverso un linguaggio architettonico di rara bellezza, ha saputo segnare profondamente anche la storia del territorio, arricchendola di preziose ed interessanti testimonianze. Con lo scopo di proteggere l’ambiente circostante, nel 1984 è nata la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra che abbraccia un’area di 1.800 ettari: un territorio ricco di campi coltivati, di vegetazione e di fauna protetta, con due corsi d’acqua e un lago. Iniziate da qui la vostra visita in un luogo dove è possibile trascorrere tranquille giornate a contatto con la natura.

A breve distanza si trova il Castello della Rancia le cui origini risalgono al XII secolo, con funzioni di granaio e fattoria per i monaci cistercensi della vicina abbazia, e successivamente trasformato in fortificazione militare dai Da Varano, signori di Camerino: un luogo incantevole e sede del museo archeologico. Nelle vicinanze, all’interno del comune di Urbisaglia, gli appassionati di archeologia possono visitare il Parco Archeologico di Urbs Salvia, che rappresenta una fondamentale testimonianza dell’epoca romana nell’ambito regionale, tra cui il suggestivo anfiteatro romano, in cui durante l’estate si svolgono rappresentazioni di teatro antico.

A pochi chilometri dall’abbazia di Fiastra tappa di rilievo è Montappone, piccolo centro dal nucleo medievale, riconosciuto a livello mondiale per la produzione del cappello.

Proseguite verso Tolentino, città ricca di opere d’arte e monumenti di notevole valore. Prima fra tutte la Basilica di San Nicola, che coserva la Sala del Cappellone,completamente ricoperta di decorazioni pittoriche risalenti ai primi anni del Trecento.
A 15 minuti d’auto da Tolentino sorge la città di Macerata, capoluogo dell’omonima provincia e sede di una delle Università tra le più antiche nel mondo, fondata nel 1290.

Andando verso l’interno lungo la strada provinciale si incontra Caldarola con il suo famoso Castello della famiglia Pallotta. A qualche chilometro di distanza si possono incontrare ampie distese di vigneti dove si coltiva e si produce la rinomata Vernaccia di Serrapetrona, un vino spumante nelle tipologie secco e dolce da degustare con il dessert.

Verso i Monti Sibillini si incontra San Ginesio, Bandiera Arancione e uno dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico conserva le caratteristiche mura medioevali proiettate verso l’alto, munite di torrioni, baluardi e porte castellane. Proseguendo nel cuore delle Marche ed immerso nel verde del Parco Nazionale di Monti Sibillini si incontra Sarnano, antico borgo medievale anch’esso Bandiera Arancione e uno dei Borghi più belli d’Italia dove vivere una vacanza veramente completa all’insegna del relax e del benessere. Da non perdere in questo itinerario la visita delle città di San Severino Marche, Camerino e Treia.

Fonte: turismo.marche.it

Redazione

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