Maurizio Casasco presenta la strategia economica degli azzurri: meno tasse, semplificazione amministrativa, incentivi agli investimenti e una nuova politica industriale per sostenere crescita e competitività.
Forza Italia rilancia la propria agenda economica puntando su una significativa riduzione della pressione fiscale, una maggiore semplificazione burocratica e nuovi strumenti per sostenere imprese, professionisti e lavoratori autonomi. A illustrare le principali proposte è Maurizio Casasco, deputato e responsabile del Dipartimento Economia del partito, che sintetizza la linea degli azzurri con uno slogan: «Più produci, meno paghi».
Il fulcro del progetto è l’introduzione di una flat tax incrementale strutturale, estesa anche alle partite Iva. Il meccanismo prevede un’aliquota fortemente ridotta sulla quota di reddito che supera quella dichiarata nell’anno precedente, con l’obiettivo di incentivare la crescita economica, premiare chi investe nella propria attività e favorire l’emersione del reddito.
La proposta si inserisce in un pacchetto più ampio di riforme fiscali. Tra le misure illustrate da Casasco figurano l’estensione fino a 60 mila euro dell’aliquota Irpef del 33%, la detassazione della tredicesima, l’abolizione totale o parziale del bollo auto e agevolazioni per le imprese che assumono giovani.
Sul fronte sanitario, Forza Italia propone un cashback fiscale che consentirebbe ai cittadini di ottenere immediatamente il beneficio del 19% sulle spese mediche effettuate con pagamenti tracciabili, senza attendere la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.
Per finanziare la riduzione delle imposte, il partito punta su una revisione della spesa pubblica, concentrandosi sull’eliminazione di sprechi e duplicazioni. Tra le idee avanzate c’è anche la creazione di una sorta di “Agenzia delle uscite”, incaricata di monitorare l’efficienza della spesa pubblica e delle numerose agevolazioni fiscali oggi esistenti.
Ampio spazio viene dedicato anche alla semplificazione amministrativa. Secondo Casasco, il modello da seguire è quello delle Zone Economiche Speciali (ZES), con procedure più rapide, autorizzazioni uniche e tempi certi per favorire gli investimenti.
La strategia economica guarda inoltre al coinvolgimento del risparmio privato, con l’obiettivo di canalizzare maggiori risorse verso imprese, startup e venture capital attraverso il ruolo di fondi pensione e casse previdenziali.
Infine, Forza Italia individua nell’intelligenza artificiale uno dei settori strategici su cui concentrare la politica industriale del Paese. L’obiettivo è rafforzare l’intera filiera tecnologica, dalla produzione dei chip ai data center, passando per le infrastrutture energetiche e la formazione delle competenze necessarie, sostenendo al tempo stesso la competitività della manifattura italiana attraverso innovazione, ricerca e digitalizzazione.
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