Sia gli europeisti sia i putiniani rivendicano la vittoria. Il voto in Georgia era pro Mosca o contro Putin. “Sogno georgiano” ha prevalso sulle quattro coalizioni all’opposizione. Tbilisi ha scelto di stare dalla parte di Vladimir Putin, nonostante le forti pressioni europee. Mamuka Mdinarade, segretario esecutivo di “Sogno Georgiano” “ammonisce” le opposizioni alla ricerca di escamotage per invalidare il successo pro Mosca.
Sogno georgiano, partito fondato dall’ex primo ministro Bidzina Ivanishvili, è vicino agli interessi della Federazione Russa che è presente militarmente nel 20% del Paese. Il voto segna uno stop alle prospettive europee di Tbilisi e di una futura adesione all’Unione europea.
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