È stato e ancora è il tempo delle colonie estive per i ragazzi crotonesi. Un evento che si è arrestato soltanto durante il periodo bellico. Oggi la colonia estiva ha altra dimensione e si concilia con le esigenze dei bambini pensando al terzo millennio. Per ricordare il passato delle colonie estive è stata inaugurata questa mattina (2-9-2024) nell’atrio della Casa Comunale, la mostra fotografica “Il tempo delle Colonie Estive” promossa dall’assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale Armando Lucifero.
Venticinque riproduzioni fotografiche che cristallizzano in immagini le estati del secolo scorso vissute da migliaia di bambini.
Lettini, costumi, grembiulini e fiocchi di bimbi allineati in file ordinate, durante le preghiere serali o in occasione delle visite dei genitori e degli ispettori. Memorie di volti, odori di minestre e cibi da mensa ed echi di grida di giochi praticati insieme nelle attività del tempo libero.
A Crotone la prima colonia marina nasce nel 1918; il 26 luglio di quell’anno, la Giunta municipale dispone un contributo di Lire 200 per la colonia istituita grazie alla volontà del sottoprefetto di allora, dott. Vincenzo Cardamone, “per la cura balneare a fanciulli gracili, scrofolosi e, comunque, deperiti” (Delibera di Giunta n. 188 del 26 luglio 1918, ratificata con Delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 27/03/1919).
Ma è soprattutto dopo la guerra, dagli anni ’50, che la colonia divenne veramente un’istituzione dell’estate italiana.
Ed è a quel periodo che risalgono le immagini esposte, conservate presso la Fototeca dell’Ufficio Beni Culturali dell’Ente e costituenti una sezione di una mostra più ampia realizzata dal medesimo ufficio nel 2003.
“Questa esposizione tematica vuole rappresentare un’occasione di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale comunale ma soprattutto un’opportunità di riscoperta della storia recente del territorio, oltre che un momento di riflessione per i cittadini di oggi sulla vita che si conduceva a quel tempo, con la speranza di risvegliare graditi ricordi d’infanzia in coloro i quali riusciranno a riconoscersi nei volti ritratti. Ringrazio lo staff dell’Ufficio Cultura Valeria Cassano, Antonio Siclari e Leonardo Scarriglia per aver curato la mostra fotografica e per il particolare lavoro di ricerca” ha detto l’assessore alla Cultura Nicola Corigliano.
La mostra resterà aperta al pubblico, negli orari di apertura del palazzo Comunale, fino al 22 settembre.
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