Nonostante i giochi di palazzo a Bruxelles, il vento in Europa è cambiato. In Germania si registra una storia affermazione dell’ultradestra in Sassonia e Turingia alle prese con elezioni regionali. L’ultradestra tedesca sbanca nei due länder. In base ai primi exit poll diffusi dalla Zdf a chiusura delle urne, l’Afd domina in Turingia con il 33,5%, mentre in Sassonia i populisti sono secondi con il 31,5%, di appena 0,5% alle spalle della Cdu. Outsider il partito Bsw, nato dai dissidenti della estrema sinistra Linke, che potrebbe diventare la terza forza in entrambi gli stati federali.
Il segretario generale della Cdu, Carsten Linnemann, ha escluso che il suo partito possa formare coalizioni con l’AfD in Turingia o in Sassonia. “Siamo molto, molto chiari a riguardo”, ha dichiarato Linnemann, sottolineando che ora la Cdua formerà i governi dall’interno del parlamento e si è detto fiducioso che ciò avrà successo. Per il leader della Cdu della Turingia, Mario Voigt, le previsioni sull’esito delle elezioni regionali rappresentano un mandato per la formazione del governo da parte dei cristiano-democratici. “Anche noi come Cdu vediamo questa come un’opportunità per un cambiamento politico sotto la guida della Cdu”, ha detto Voigt.
Si dichiara già pronto a governare il leader Afd in Turingia, Bjorn Hocke. “Sembra che siamo i primi in Turingia, abbiamo ottenuto un risultato storico. Per la prima volta siamo la prima forza parlamentare”, ha detto alla tv tedesca Ard. “I partiti tradizionali devono mostrare umiltà e accettare il risultato. La gente ha votato e ha detto che voleva dei cambiamenti e questi avverranno solo con l’AfD. La gente è stanca di parlare di cordone sanitario contro di noi”.
In entrambi i territori i socialdemocratici di Olaf Scholz erano accreditati dai sondaggi con circa il 6% dei voti, mentre ancora meno dovrebbero ottenere i loro partner di coalizione, i Verdi e i liberali di Fdp. Al momento, gli exit poll fotografano i partiti del governo del semaforo alle prese con una sonora batosta alle elezioni in Turingia: l’Spd del cancelliere Scholz ottiene il 6,5% (-1,7%) in Turingia e il 7,5% in Sassonia (0,2%). Peggio per i Verdi, al 4% (-1,2) in Turingia e 5% (-3,6%) in Sassonia e ai liberali dell’Fdp all’1% (-4,0) in Turingia e 1% in Sassonia (-3,5%). In Turingia Verdi e Fdp sono, al momento, sotto la soglia di sbarramento del 5% e fuori dal Parlamento regionale (per i liberali lo stesso dicasi per la Sassonia).
Il boom dell’Afd, oltre a essere un risultato storico per le dinamiche dei partiti tedeschi del dopoguerra, rappresenta un duro colpo per Scholz in vista delle elezioni federali del 2025. “Abbiamo ottenuto un risultato storico e sensazionale in Turingia e un risultato molto buono in Sassonia. Se siamo in vantaggio questo significa solo una cosa: in Turingia c’è un mandato governativo molto chiaro. Sarebbe lo stesso se dovessimo essere primi anche in Sassonia”, ha dichiarato il n.2 dell’AfD, Tino Crhupalla.
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