Tutto dipende dall’esito delle elezioni americane di novembre. Se vince Trump l’Ucraina andrà a pace certa (i repubblicani chiuderanno infatti i rubinetti agli ucraini. Se vince Harris si andrà avanti fino a quando i democratici avranno convenienza a sostenere Kiev.
A parare il prezzo più alto sono però gli ucraini che vivono una sorta di guerra infinita. Il loro presidente Zelensky infatti ha firmato le leggi che prolungano la legge marziale e il periodo di mobilitazione generale per 90 giorni, fino al 9 novembre.
Il tutto mentre gli ucraini provano ad aumentare l’intensità della guerra con la Federazione Russa. Le guardie di frontiera di Mosca hanno respinto un tentativo di infiltrazione di truppe ucraine nella regione di Kursk, dove pesanti bombardamenti delle forze di Kiev hanno provocato cinque morti e 28 feriti tra i civili, compresi tre bambini. Putin ha definito l’attacco su Kursk una “provocazione su larga scala”.
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