Vladimir Putin “pesca” tra i ricchi. Lo Zar ha firmato la legge che aumenta le tasse sul reddito dei ricchi. Il provvedimento corroborerà le casse della Federazione Russa impegnata nell’operazione speciale nell’Ucraina filorussa. La legge prevede un’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche, rappresentando un cambiamento importante rispetto a quella forfettaria, introdotta nel 2001.
Il testo stabilisce un’imposta del 13% per redditi sino a 2,4 milioni di rubli (oltre 25mila euro) all’anno. Per quelli superiori a tale importo si applicherà un’aliquota fiscale sempre più alta, sino a un massimo del 22% per i redditi superiori a 50 milioni di rubli (oltre 521mila euro). Il disegno di legge prevede inoltre un aumento dell’aliquota fiscale sul reddito delle società dal 20% al 25%.
La manovra di Putin si stima che porterà 2.600 miliardi di rubli (oltre 27,1 miliardi di euro) di entrate federali aggiuntive nel 2025. Un “sacrificio” non gradito dai più ricchi ma ritenuto necessario dal Presidente russo.
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