Toscana

Viaggio in Maremma: le attività e i posti da non perdere

La Maremma è un territorio capace di regalare una grande varietà di opportunità di svago a chi è in cerca di un viaggio speciale e diverso dal solito, grazie al susseguirsi di paesaggi differenti. Si può quasi affermare che si tratti del cuore più incontaminato e selvaggio di tutta la Toscana, grazie a un contesto naturale protetto in cui si alternano oasi del WWF, riserve e parchi naturali, per un totale di circa 40mila ettari di riserve. Per avere un’idea dello straordinario valore di questa terra, è sufficiente citare l’Oasi WWF Lago di Burano, vale a dire la prima oasi WWF del nostro Paese; oppure il Parco della Maremma, vale a dire una delle più antiche aree nazionali tutelate; e, ancora, quel tesoro di biodiversità di Castiglione della Pescaia, con la Riserva Diaccia Botrona, e l’Oasi della Laguna di Orbetello, conosciuta in tutto il mondo.

Al mare in maremma: idee e consigli

Il mare della Maremma è un vero e proprio paradiso per tutti i bagnanti, grazie a una costa decisamente variegata: a seconda dei gusti personali è possibile scegliere fra spiagge quasi deserte e selvagge e lidi attrezzati che mettono a disposizione dei turisti tutti i comfort che si possano desiderare. Fondali dalla bellezza unica sono impreziositi da pareti colorate e relitti antichi, grotte, distese di gorgonie e praterie di posidonia. L’Argentario regala cale tanto piccole quanto affascinanti: anche perché possono essere raggiunte unicamente via mare e di conseguenza sono poco affollate anche nei mesi estivi. E come dimenticarsi delle isole? Due nomi su tutti: la più selvaggia Giannutri e la meravigliosa Isola del Giglio. Il consiglio di chi ha già provato l’esperienza è quello di prendere una barca a noleggio, in modo da non lasciarsi sfuggire nemmeno un millimetro di una costa dalla bellezza perfino sorprendente.

Che cosa mangiare in Maremma

Un altro dei motivi per cui vale la pena di prendere in considerazione la Maremma come destinazione per le proprie vacanze va individuato nella varietà e nella qualità delle sue proposte culinarie. Le origini frugali e all’insegna della semplicità della gastronomia locale non sono un punto debole ma al contrario un punto di forza del territorio, per una cucina che mette in evidenza un legame diretto e costante con il mare e con la terra. Le pietanze a base di cacciagione vedono come protagonisti assoluti la carne di lepre e quella di carne, ma non mancano i piatti di pesce e di verdure, per una proposta ricca di sapori e all’insegna della genuinità. E ancora più interessante è il patrimonio di vini, con due IGT, sette DOC e una DOCG, oltre a ben tre Strade del Vino.

La cultura e la storia della Maremma

Molto ricca è l’offerta di musei della Maremma, con una proposta capillare. Per chi ha voglia di un tour culturale, non c’è che l’imbarazzo della scelta, fra cattedrali e fortezze, ma anche castelli e abbazie. Merita di essere citato il Giardino dei Tarocchi, una vera e propria opera d’arte di Niki de Saint Phalle; più in generale la Maremma è preziosa custode di un patrimonio artistico e archeologico decisamente ricco, fra insediamenti rupestri e necropoli, ma anche resti di città antiche: basti citare fra i tanti la splendida Vetulonia, riemersa dall’oblio dopo secoli, oppure le necropoli di Sovana, ma anche le Vie Cave ricche di mistero e la colonia romana di Cosa. Le tracce che arrivano dal passato sono state lasciate in eredità non solo dagli Etruschi e dai Romani, ma anche, in epoca più recente, dagli spagnoli; permettono, inoltre, di conoscere famiglie di rango come i Medici e gli Orsini.

Un soggiorno in agriturismo in Toscana

Per chi ha voglia di scoprire questo territorio, il consiglio è di soggiornare in un Agriturismo con degustazione vini in Toscana: visitando il sito web RascionieCecconello.it, per esempio, si può scoprire una struttura di eccellenza, che permette di vivere la fantastica esperienza di un weekend o anche di più giorni all’insegna del relax. E non solo: qui si ha anche l’occasione di assaggiare, direttamente in cantina, il Poggio Ciliegio, vino di pregio che viene prodotto in loco. Una chance che merita di essere colta al volo, insomma.

Massimo Chioni

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