Non ce l’ha fatta Manneh Nafugi. Il diciottenne richiedente asilo originario del Gambia è morto all’ospedale di Alessandria. La morte di Manneh Nafugi è avvenuta a seguito delle lesioni riportate durante la rissa scoppiata a Canelli, in provincia di Asti, martedì sera. Il suo presunto aggressore, un pakistano di 34 anni, è detenuto al Carcere di Quarto d’Asti in attesa della convalida del fermo. In base alle prime ricostruzioni il pakistano, con alcuni complici, uno dei quali è già stato fermato dai Carabinieri della compagnia di Canelli, avrebbero aggredito Manneh Nafugi con catene e bastoni. Proprio una catena d’acciaio, di quelle che si usano per legare biciclette o motorini, sarebbe risultata essere l’arma del delitto.
Già martedì sera le condizioni di Manneh Nafugi apparivano gravi e a nulla è valso il tempestivo intervento dell’elisoccorso e l’immediato trasporto del ferito all’ospedale di Alessandria. Colpito alla testa con la catena d’acciaio, il giovane gambiano è morto stamattina. All’origine della rissa ci sarebbero dissapori maturati all’interno del Cas- centro di accoglienza straordinaria di Cassinasco, paesino poco distante da Canelli, dove tutti i coinvolti nella rissa risiedevano.
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