Il Pontefice ha presieduto la Veglia pasquale nella Basilica di San Pietro. Papa Francesco venerdì sera aveva deciso di non recarsi alla Via crucis al Colosseo ma non è mancato alla Veglia entrando nella Basilica sulla sedia a rotelle, venendo poi aiutato a mettersi su una sedia. Il rito è iniziato nell’atrio con la benedizione del fuoco e la preparazione del cero pasquale.
Alla processione verso l’altare, con il cero pasquale acceso e il canto dell’Exultet, è seguita la Liturgia della Parola e la Liturgia battesimale, nel corso della quale Bergoglio ha amministrato i sacramenti dell’iniziazione cristiana a 8 adulti (quattro italiani, due coreani, un giapponese e una albanese). “La Pasqua fa rotolare via i macigni della morte”, ha ricordato il Pontefice nella sua omelia.
“Popoli spezzati dal male e percossi dall’ingiustizia, popoli senza luogo, popoli martiri, allontanate in questa notte i cantori della disperazione. L’uomo dei dolori non è più in prigione: ha aperto una breccia nel muro, si affretta a venire presso di voi. Nasca nel buio il grido inatteso: è vivo, è risorto. E voi, fratelli e sorelle, piccoli e grandi, voi nella fatica del vivere, voi che vi sentite indegni di cantare, una fiamma nuova traversi il vostro cuore, una freschezza nuova pervada la vostra voce. È la Pasqua del Signore, è la festa dei viventi”. Così Papa Francesco ha concluso l’omelia della Veglia pasquale.
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