Calabria

Gaetano Rao: Agricoltori vittime di burocrazia e mala gestione delle risorse

Gaetano Rao, membro del Direttivo Provinciale di Noi Moderati a Reggio Calabria, ha espresso in una nota una riflessione profonda sulle recenti proteste degli agricoltori che hanno animato diversi paesi europei, compresa l’Italia. Rao manifesta comprensione e solidarietà verso la categoria, sottolineando di conoscere bene le difficoltà e i sacrifici quotidiani che gli agricoltori, spesso insieme alle loro famiglie, devono affrontare per portare avanti le loro produzioni.

Pur riconoscendo che alcune politiche europee possano risultare discutibili e penalizzare in modo ingiustificato l’intero comparto agricolo, Rao ritiene che il vero problema dell’agricoltura, in particolare di quella calabrese che segue da vicino, risieda in altri ambiti meno evidenziati. In particolare, solleva dubbi sulla reale efficacia dei fondi comunitari destinati al settore, i cui benefici negativi o nulli si sommano a un sistema di governance da rivedere completamente.

L’ex Assessore Provinciale all’agricoltura denuncia come, nonostante l’ingente investimento di risorse attraverso il PSR (Programma di Sviluppo Rurale), le amministrazioni regionali e gli enti coinvolti abbiano fallito nel loro compito di sostenere lo sviluppo e la stabilità del comparto. Rao parla di mediocrità nella pianificazione e nella programmazione che ha finito per ostacolare la vera crescita agricola.

Uno degli aspetti più critici riguarda la pesante burocrazia e una gestione pubblica ritenuta incompetente, che rallenta enormemente il lavoro degli agricoltori e impedisce risposte tempestive alle loro esigenze. Secondo Rao, vi è una distanza abissale tra le istanze della categoria e l’operato delle istituzioni politiche e amministrative, con ritardi che risultano incompatibili con i tempi dell’attività economica e imprenditoriale.

Non bastano quindi interventi parziali come riduzioni sul prezzo del gasolio o singoli provvedimenti per cambiare la situazione, poiché le istituzioni non hanno mai affrontato con serietà problemi cruciali come i prezzi di mercato e la competitività, né hanno migliorato l’accesso al credito per le imprese agricole.

Rao conclude auspicando che la legittima rabbia e le giuste rivendicazioni degli agricoltori possano sfociare in un cambiamento reale e mettere fine all’ipocrisia e alla superficialità che in politica troppo spesso accompagnano queste problematiche. Secondo lui è arrivato il momento di assumersi responsabilità e di andare oltre la mera propaganda che ormai gli agricoltori non sono più disposti a tollerare.

Giorgio Francesco Rovere

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