Nessuna sorpresa sotto il cielo di Belgrado. La coalizione di Vucic, con oltre metà dello scrutinio, si attesta al 46% dei voti. Alle politiche del 2022 era al 44,28%. L’opposizione veniva attribuito il 23%. Trionfa quindi il partito di governo Sns.
Vucic è alleato del collega ungherese Victor Orbán ed è attualmente l’unico leader serbo credibile sulla scena internazionale, in grado di gestire le relazioni con il Kosovo e l’equilibrio diplomatico tra Russia e Unione Europea.
La Serbia punt a Bruxelles ma attualmente è indietro rispetto alle vicine Bosnia, Albania e Macedonia del Nord, i cui governi sostengono senza riserve l’integrazione europea. Belgrado è candidata dal 2012. La Serbia è però su posizioni distanti dall’Ue. Vucic non ha aderito alle sanzioni contro Mosca per non deteriorare le relazioni con un “Paese fratello”, da cui la Serbia dipende energeticamente.
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