Cultura

Tarocchi: che cosa sono, a che cosa servono e come utilizzarli

Il contesto delle carte da gioco in Italia è particolarmente ricco, in virtù di una grande quantità di carte, semi e tipologie di gioco che sono disponibili e che permettono di rapportarsi a differenti interpretazioni del gioco. Non solo, dal momento che la storia italiana attinge da una tradizione molto fitta per quanto riguarda le carte da gioco che, per questo motivo, vengono suddivise a seconda delle derivazioni culturali. Ad esempio, esistono le carte napoletane associate ad alcuni giochi specifici, così come le carte toscane, per cui vale lo stesso tipo di regola.

A queste ultime si aggiungono, infine, anche i tarocchi, per cui il funzionamento potrebbe apparire differente in virtù del legame con le arti divinatorie e la cartomanzia ma che, nei fatti, sono delle carte vere e proprie. Ma di che cosa si tratta, come funzionano e come vengono utilizzate? Di seguito, tutto ciò che c’è da sapere in merito.

Tarocchi: che cosa sono e quando nascono in Italia

I tarocchi sono delle carte da gioco che, per struttura e numero, sono molto simili alle carte francesi, poiché prevedono la presenza di carte numerate e suddivise in quattro semi differenti. La differenza sta nel fatto che, a queste ultime, si aggiungono delle figure che – in termini di arti divinatorie – prendono il nome di Arcani Maggiori: si tratta della rappresentazione di simboli, stati o altri elementi particolarmente importanti sia nel gioco che nell’interpretazione delle carte. La tradizione dei tarocchi è molto più radicata di quanto si possa credere, dal momento che, per quanto oggi siano sviluppati soprattutto nell’ambito divinatorio, i tarocchi venivano utilizzati in passato nei tavoli da gioco, nelle tradizioni del centro Italia e di molte di quelle culture che ancora oggi sopravvivono. Le testimonianze storiche e artistiche, che vedono i tarocchi affidati ai migliori miniaturisti per la realizzazione di dorsi decorati a dovere, sottolineano quale fosse il grande successo di queste carte, giunto fino ad oggi.

Come funzionano i tarocchi?

Sulla base di quanto precedentemente specificato a proposito della storia e della base culturale dei tarocchi, è possibile avere anche qualche indizio in più relativamente a quale sia il funzionamento di queste carte, soprattutto se rapportato al contesto delle arti divinatorie. Per quanto concerne il motivo prettamente ludico, i tarocchi non sono così tanto differenti da tutte le altre carte che vengono distribuite, giocate e utilizzate sulla base di un regolamento interno al gioco stesso, per cui sarà fondamentale anche confrontarsi con tali regole per saperne di più.

Relativamente alla funzione della cartomanzia, invece, i tarocchi funzionano in virtù di un sistema che viene stabilito dal professionista del settore ma che, nei fatti, si suddivide in due gruppi fondamentali di carte: gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori. I primi rappresentano degli stati emotivi, delle situazioni particolarmente importanti o, comunque, dei momenti della vita in cui sta per avvenire un cambiamento, mentre i secondi sono appendici dei primi, completando il significato di una carta, aggiungendo qualche dettaglio in termini numerici o di significazione. Naturalmente, i tarocchi da soli non spiegano la realtà, ma vanno uniti ad una base, che si ritrova nella richiesta o nella spiegazione da parte di una persona, che offre così dettagli su se stessa o sul caso particolare che vuole approfondire.

Come utilizzare i tarocchi

Detto ciò, si può pervenire all’ultima domanda che, generalmente, viene posta a proposito dei tarocchi: come si utilizzano? Naturalmente, come si diceva, non esiste un solo e unico metodo, ma tutto dipende dal tipo di approccio che viene scelto da parte di un cartomante, il quale dispone le carte sul tavolo per poi procedere alla sua interpretazione. Ad esempio, tra i servizi di Cartomanzia Evolution si annovera anche una lettura dei tarocchi. La struttura della disposizione può essere varia, ma generalmente è tripartita, ovvero procede attraverso un’analisi di presente, passato e futuro della materia trattata.

Redazione

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