Categories: CalabriaCronaca

L’Ipseoa “E. Gagliardi” di Vibo coltiva e cura l’inclusione

La scuola ha già avviato un significativo progetto rivolto agli studenti con disabilità della scuola secondaria di primo grado per orientare le famiglie e far conoscere le attività laboratoriali (5 dicembre). Domani pomeriggio (martedì 19, ore 16) importante tavola rotonda nell’Aula Magna per illustrare le possibilità che si possono aprire nel mondo del lavoro, con la partecipazione di rappresentanti delle organizzazioni del settore e di associazioni del volontariato, di studenti in uscita dalla secondaria di primo grado e famiglie      

 

“Coltiviamo e Nutriamo l’Inclusione”. Con questo significativo titolo il progetto si rivolge  agli studenti con fragilità e disabilità e alle loro famiglie. Lo scopo è orietare e dare risposte efficaci ai loro bisogni formativi e professionalizzanti. Domani, dalle ore 16, nell’Aula Magna dell’Ipseoa “E. Gagliardi” si svolgerà il secondo appuntamento del progetto con una tavola rotonda: “Orientare e guidare le famiglie verso il futuro”. Sarà un incontro articolato con la partecipazione delle scuole secondarie di primo grado e delle associaziioni di volontariato che si occupano in particolare di disabilità. E’ prevista la presenza di esperti nei diversi settori e rappresentanti del mondo associativo e del lavoro come Assindustria e Confagricoltura.  Interverranno per i saluti la dirigente scolastica, prof.ssa Eleonora Rombolà, le docenti referenti per l’Inclusione del “Gagliardi” Maria Pia Scafuro e Caterina Pugliese. A seguire le relazioni di Gianluca Contartese (Direttore Ufficio provinciale del Lavoro), di Pamela Ciambrone (psicoterapeuta), di Giuseppe Fuscaldo (docente e commercialista), di Concetta Di Napoli (agronomo e docente).

Il progetto ha avuto già un importante primo appuntamento che si è svolto nel pomeriggio del 5 dicembre dal titolo “Alla scoperta dei nostri laboratori… Tutti insieme nella scuola con studenti e famiglie”. Lo scopo principale è stato quello di far conoscere i laboratori dell’istituto ad alunni e genitori per orientarli nella scelta e renderli consapevoli delle attività che possono svolgere nell’istituto e soprattutto, che cosa la scuola metterà a disposizione per garantire l’inclusione a soggetti che sono ritenuti bisognosi di particolari cure e attenzioni. Infatti il progetto “Coltiviamo e nutriamo l’inclusione” nasce da una precisa convinzione maturata nel tempo dalle docenti referenti, Giusi Cesari e Pamela Ciambrone: ogni studente, ha una sua storia, un suo vissuto, e ognuno un sogno da poter realizzare. E con i tempi propri, le potenzialità e limiti, può diventare protagonista dei suoi processi di crescita attivando il suo voler e saper essere, pensare e fare. Per cui l’obiettivo è quello dell’autonomia intesa in senso più completo, ovvero la realizzazione di un progetto di vita in funzione delle proprie abilità, delle aspettative future, della realtà sociale in cui vive.

Nel corso dell’incontro gli studenti, i genitori, i docenti accompagnatori e i rappresentanti del mondo associazionistico, sono stati guidati nei diversi laboratori. I docenti responsabili hanno illustrato gli strumenti e come vengono utilizzati per svolgere attività e realizzare prodotti. Divisi in due gruppi, infatti sono stati portati nei laboratori di Cucina, di Pasticceria, di Chimica, di Informatica e nella serra idroponica di recente realizzazione per le attività relative all’indirizzo di Agraria. Hanno potuto così toccare con mano le realtà innovative dell’istituto “Gagliardi” e anche sperimentare delle attività pratiche sia in Cucina che in Pasticceria. Ad accogliere studenti, genitori e docenti accompagnatori la dirigente scolastica, prof.ssa Eleonora Rombolà. Dopo averli ringraziati, ha spiegato lo spirito con il quale è stato organizzato l’incontro, mettendo in luce le possibilità che gli studenti potranno avere nell’ambito lavorativo. Inoltre ha aggiunto che la principale finalità dell’incontro è quella pratica, in particolare far conoscere le attività che si svolgono nei laboratori, che oltre a quelli tradizionali (Cucina, Pasticceria, Informatica e Chimica) se ne sono aggiunti altri innovativi, come la serra idroponica e il laboratorio della birra. Poi è intervenuta anche la docente referente del progetto, Giusi Cesari. Ha sottolineato che la scuola sviluppa delle competenze che poi potranno essere spendibili nel mercato del lavoro.  Quindi ha invitato le famiglie a fare una scelta consapevole che dovrà essere mirata all’inserimento professionale dei loro figli.

 

Nicola Rombolà

Recent Posts

Ada Cosco si racconta: «La libertà è fondamentale». Da Torino alla Calabria, fino alla svolta politica

Dalle radici calabresi alla Torino degli anni Settanta e Ottanta, dal Sessantotto alla scelta politica…

33 minuti ago

Milano teme un nuovo sabato di violenza: città blindata, blitz contro 100 persone e 51 minorenni

Milano si prepara a un sabato ad alta tensione. Dopo le devastazioni e i saccheggi…

55 minuti ago

Prima università del mondo ancora in attività: da oltre mille anni Al-Qarawiyyin custodisce il sapere

Fondata nell'859 nella città di Fes, l'Università al-Qarawiyyin continua a rappresentare uno dei simboli più…

7 ore ago

Le carte da gioco in Italia: le differenze tra i mazzi regionali

In pochi Paesi le carte da gioco raccontano il territorio come in Italia. Chi è…

7 ore ago

Convegno internazionale sull’educazione, La Prima Pagina ringrazia gli organizzatori per il coinvolgimento

Il Gruppo Editoriale La Prima Pagina, diretto dall’editore Antonio Nesci, ringrazia il comitato organizzatore del…

12 ore ago

Dalla radio alla criminologia: Ada Cosco ospite della puntata 45 de L’Approfondimento

Dalla conduzione radiofonica alla criminologia, passando per il giornalismo e la critica gastronomica: Ada Cosco…

14 ore ago