Esteri

Madrid. Pedro Sanchez è premier per la terza volta

Colpo di mano dei socialisti in Spagna. La sinistra elegge Sanchez premier ribaltando il risultato elettorale che aveva premiato i popolari. Per ottenere la maggioranza i socialisti spagnoli sono scesi a patti con i secessionisti catalani concedendo l’amnistia.

Pedro Sanchez, 51 anni, è il nuovo premier con appena 179 voti a favore e 171 contrari. Il leader socialista è stato così eletto a capo del governo per la terza volta. Il voto di fiducia arriva grazie all’intesa sull’amnistia tra il Psoe e gli indipendentisti catalani, scelta che sta dividendo la Spagna. Hanno votato a favore il Psoe, la coalizione di sinistra Sumar, i partiti indipendentisti catalani Erc e Junts, quelli baschi Bildu e Pnv, il partito galiziano Bng e quello delle Canarie CC. Contrari i popolari, i deputati della destra estrema di Vox e il partito navarro.

Sanchez è al terzo mandato. Eletto premier per la prima volta nel giugno 2018, quando sostituì il popolare Mariano Rajoy, destituito dal Congresso con una mozione di sfiducia. Il socialista guidò un governo monocolore del Psoe sino ad aprile 2019, quando si tennero elezioni anticipate. Dopo le elezioni, Sanchez continuò come primo ministro in carica per gli affari correnti fino alla ripetizione elettorale di novembre 2019, indetta a causa dello stallo tra i partiti incapaci di formare una nuova maggioranza.

Nel gennaio 2020 Sanchez iniziò il suo secondo mandato politico, alla guida di una coalizione di governo costituita da Partito Socialista e Unidas Podemos. Dopo le elezioni da lui stesso convocate in anticipo a luglio 2023, in seguito ad una pesante sconfitta alle elezioni amministrative di maggio, è rimasto di nuovo in carica fino al voto odierno che gli conferisce il suo terzo mandato alla Moncloa.

Il leader del Pp, Alberto Nunez Feijoo, dopo la proclamazione della fiducia concessa a Sanchez, si è recato davanti al seggio del premier per stringergli la mano. Un gesto di galateo istituzionale e di distensione dal grande rilievo politico. Lo stesso gesto non è stato compiuto dal leader della destra estrema di Vox, Santiago Abascal.

Dopo l’investitura di Sanchez, un gruppo di manifestanti, si è radunato nei pressi del Congresso dei deputati, per protestare.

Redazione

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