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Una montagna di cicche disperse nell’ambiente: non tutti applicano leggi e divieti

È un vero e proprio allarme lanciato da Plastic Free e da sindaci di tutta Italia. Ogni anno una montagna di “cicche” sono disperse nell’ambiente. Leggi e divieti già ci sono ma non tutti li applicano.

Il fumo fa male anche all’ambiente. Ogni anno in Italia 14 miliardi di mozziconi di sigaretta vengono dispersi nell’ambiente. Con loro 4 mila sostanze chimiche, molte delle quali tossiche e cancerogene. Gettare la “cicca” per terra è un gesto fatto con leggerezza che ha effetti devastanti sui mari e sul suolo, gesto vietato per legge dal 2021. Legge ignorata, se è vero che se ne trovano ovunque, gettati a terra, buttati fuori dai finestrini delle auto, abbandonati sulle spiagge, nei parchi, alle fermate dei bus, lungo i marciapiedi. Un tema che oltre 90 “Comuni Plastic Free” di tutta Italia hanno deciso di portare all’attenzione del Parlamento insieme alla associazione Plastic Free Onlus, impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica.

“Le nostre azioni concrete sul territorio acquisiscono ancora più forza quando sono affiancate dalle Istituzioni e, soprattutto, quando ci viene data la possibilità di fare proposte per creare o migliorare leggi” spiega Luca De Gaetano, presidente Plastic Free Onlus, che conta su 250 mila volontari e soprattutto sulla determinazione e la visione di centinaia di sindaci virtuosi che hanno già adottato concretamente pratiche, procedure e azioni Plastic Free. Inclusa la lotta ai mozziconi di sigarette. Infatti, se un fazzoletto di carta si degrada in un tempo compreso tra i 3 e i 6 mesi, un filtro di sigaretta ha bisogno di 2 anni che diventano almeno 5 per il mozzicone e per la gomma da masticare.

Tra le azioni suggerite, oltre ai divieti anti-fumo, attivi in diverse aree delle città italiane, come parchi e giardini, viene in nostro aiuto anche la legge n. 221/2015, denominata Green Economy, entrata in vigore nel 2016. Si tratta di una legge organica sull’ambiente e il territorio, per migliorare il rapporto tra il cittadino e l’ecosistema. L’articolo 40 obbliga le Amministrazioni a dotarsi “nelle strade, nei parchi e nei luoghi di aggregazione sociale di appositi raccoglitori dei mozziconi dei prodotti da fumo”. Le sanzioni per chi non rispetta le regole vanno da 60 300 euro.

In base ad un’indagine del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), ogni anno vengono gettati a terra oltre 766 mila tonnellate di mozziconi. I miliardi di sigarette che vengono consumate dai fumatori in tutto il mondo, nella maggior parte dei casi, non sono smaltiti in maniera corretta, finendo per strada, nei parchi e in spiaggia. Le cicche di sigaretta appartengono alla categoria dei “rifiuti tossici”, poiché composti da microplastiche, chiamate fibre di acetato di cellulosa. Se non vengono smaltite in maniera corretta, le cicche si decompongono, a causa della luce solare e dell’umidità e rilasciano le microplastiche, i metalli pesanti e le sostanze chimiche di cui sono composte, nell’ambiente, creando veri e propri danni all’ecosistema.

Redazione

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