Sabato mattina sono partite le operazioni di sgombero dell’ex albergo occupato da cui una settimana fa è scomparsa Kataleya, 5 anni. Della piccola nessuna traccia, ma questa mattina è scattata l’operazione che porterà allo sgombero dello stabile, occupato abusivamente da un centinaio di persone. La famiglia della bambina da due giorni non abita più nell’ex Astor, con il via libera della Procura è stata spostata in un alloggio gestito dai servizi sociali del Comune.
Palazzo di Città da tempo aveva chiesto alla prefettura lo sgombero dello stabile, ma mancava il decreto di sequestro che doveva essere chiesto dalla Procura. Dopo la scomparsa di Kataleya la procedura ha avuto un’accelerazione e sabato mattina si è arrivati allo sgombero. Nello stabile vivono circa un centinaio di persone, molti i bambini. Diversi nuclei familiari provengono da altre occupazioni, gestite dal Movimento di lotta per la casa, finite con sgomberi.
Il Movimento da qualche tempo, però, aveva “lasciato” l’occupazione dell’ex Astor, dopo l’innalzamento della tensione tra gruppi che si fronteggiavano per il controllo delle stanze (per farsi pagare). Kataleya abitava nell’ex albergo di via Maragliano da alcuni mesi con la sua famiglia. Il padre ha raccontato di “avere comprato” la stanza.
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