I benefit oggi vengono usati molto dalle aziende come forma di premio verso i propri dipendenti o per aumentare la sensazione di benessere generale del personale. Esistono diverse forme di benefit, considerati come extra allo stipendio, ma tra questi i più famosi sono sicuramente i buoni pasto. Queste tessere prepagate consentono ai lavoratori di acquistare cibo e bevande nelle mense o nei negozi convenzionati, potendosi pagare addirittura l’intero importo della spesa.
Questi risultano essere, inoltre, convenienti per le aziende, in quanto hanno dei vantaggi fiscali maggiori rispetto ad altri tipi di bonus e benefit, essendo quasi del tutto deducibili e avendo un’aliquota IVA ridotta, totalmente detraibile. Per questi motivi, il buono pasto è la forma più comune di benefit e spesso le persone hanno dubbi sui buoni pasto a chi spettano o se sono davvero così vantaggiosi, rispetto ad altri tipi di bonus. In questo articolo cercheremo dunque di dare risposta a queste domande.
Si parla sempre più spesso di benefit e welfare, ovvero di agevolazioni e premi extra che le aziende offrono ai propri dipendenti. Si trattano di bonus che non devono soddisfare condizioni particolari, ma che il lavoratore può decidere di acquistare per alcune categorie di dipendenti.
Questo viene fatto per tre motivi principali:
Si tratta perciò di grossi vantaggi che stanno spingendo sempre più aziende ad adottarne l’uso.
Tra i contro, troviamo infatti:
Ciò nonostante, si tratta principalmente di problemi che possono essere facilmente gestiti e ovviati, a fronte di alcuni vantaggi davvero grandi. Per questo, nonostante tutto, sono molte le aziende che investono nei benefit sempre di più.
I buoni pasto sono quindi ad oggi tra i benefit più utilizzati dalle aziende, ma rispetto ad altre tipologie di welfare risultano davvero migliori? Il vantaggio che offre questa tipologia di bonus è legato alla possibilità di acquistare cibo da mense o esercenti convenzionati, tra cui anche supermercati.
È sicuramente un grosso vantaggio, tuttavia negli ultimi anni alcune aziende hanno iniziato a proporre tipologie diverse di benefit, come ad esempio l’accesso a corsi di formazione, corsi di aggiornamento, bonus per accudire i figli (per il pagamento di asili o delle tate, per esempio) o addirittura un’assicurazione sanitaria e bonus per le spese mediche. È stato visto che talvolta queste tipologie rientrano tra le preferite dei dipendenti, ma è difficile riuscire a stabilire quale sia la migliore in assoluto perché tutto dipende, alla fine, dalle esigenze del singolo.
Ogni dipendente ha le sue richieste, i suoi bisogni, per questo i buoni pasto per alcuni potrebbero essere fondamentali, mentre per altri possono essere totalmente inutili. La soluzione migliore, per ottenere beneficio da questi strumenti, è legata alla valutazione del caso e la scelta di un percorso welfare personalizzato.
I benefit sono una forma di premio sempre più adottata dalle aziende, utili a migliorare la propria posizione sul mercato, fidelizzare il personale e aumentare il benessere generale dei dipendenti. I buoni pasto sono tra i benefit più utilizzati, attualmente, ma ne esistono moltissime tipologie diverse. Scegliere il migliore non è in realtà semplice, perché tutto dipende da quali sono le esigenze specifiche dei dipendenti, che possono trovare più appetibili un tipo piuttosto che un altro.
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