Si intitola “Disordine” il secondo album di Guido Brualdi. La nuova produzione rappresenta una ricerca di equilibrio in tempi incerti che si concretizza in un lavoro complesso ed eterogeneo che accosta riflessioni acustiche a sperimentazioni elettroniche e a sfoghi profondamente distorti. Le canzoni del disco “Disordine” toccano in molti modi diversi un concetto di spaesamento probabilmente comune a una giovane generazione che si è trovata per un paio d’anni chiusa nella propria stanza. Una stanza che, inevitabilmente, è ben presto diventata disordinata, caotica, disfunzionale proprio come i rapporti e la routine di chi la abita. Per un fumettista che scrive canzoni, o viceversa, un lavoro in cui creare mondi a tempo pieno, tutto questo Caos, la buffa figura nell’artwork ne è in un qualche modo l’Avatar, non poteva che essere imbrigliato in una forma d’arte.
Questi 8 brani mischiano il weird folk acustico che ha sempre contraddistinto la musica di Guido a sperimentazioni più acide ed elettroniche creando un flusso eterogeneo di mood apparentemente scollegati. Il disco nasce per rappresentare la ricerca di una nuova direzione, fuori da una comfort zone che non sentiamo più nostra, per porre fine a questo destabilizzante periodo di confusione, per riuscire a mettere di nuovo in fila i pezzi di quello che siamo, per capire cosa ci fa davvero stare bene.
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