Per l’immaginario collettivo parlare di orologi di lusso coincide con il mondo dello sport, per lo più del calcio, nel nostro Paese. Effettivamente questo genere di orologi è piuttosto amato dalle stelle dello sport nazionale, ma c’è un motivo particolare per cui l’orologeria di lusso si lega a questi ambienti: la sua storia.
Tutte le migliori firme di questo mercato affondano le radici in un passato più o meno recente e si evolvono nel mondo sportivo, in quello delle gare automobilistiche e delle discipline ad elevati tassi di adrenalina.
Nati inizialmente per supportare i viaggi di piloti, aeronautica e militari, gli orologi di lusso oggi sono diventati beni da investimento a cui sempre più persone sembrano appassionarsi.
Scoprirli tutti è un vero e proprio viaggio a cavallo tra passato e futuro, proprio come nel caso degli orologi Sinn di cui oggi vediamo tre modelli da collezione che hanno fatto la storia di questo settore.
Sinn è il marchio di fama globale di eccellenza tedesca. La patria dell’ingegneria d’oltralpe ha fatto da culla a questa stimatissima azienda che propone qualità, robustezza ed efficienza con uno stile estetico decisamente particolare.
Nonostante la grande offerta innovativa degli ultimi anni le persone sembrano apprezzare molto anche gli orologi Sinn del passato, quelli che potremmo definire vintage e che emanano il fascino dei bei tempi andati.
Tra i più popolari, per i collezionisti, ci sono quelli risalenti ai tempi di Helmut Sinn che, sul mercato, godono di un certo interesse. Questa espressione, come confermato da vari approfondimenti consultati in rete, è piuttosto diffusa per cui quando un orologio risale ai tempi di Helmut Sinn acquisisce immediatamente più valore.
In realtà c’è anche un’altra ragione per cui gli orologi Sinn prodotti sul finire degli anni Novanta sono considerati così pregiati: il quadrante al trizio che trovi solo in questi modelli e che successivamente è stato sostituito da altri materiali.
Al di là della predilezione del mercato per i modelli vintage è pur vero che ogni orologio firmato Sinn è garanzia di eccellenza, sia per le nuove uscite che per i pezzi di qualche anno fa.
Tra i più popolari, forse, c’è il 103, noto come cronografo da aviatore uscito durante gli anni 60-70 e diventato un vero e proprio pezzo da collezione. Il motivo risiede nel fatto per cui Sinn era un appassionato di aerei e avrebbe creato il 103 ispirandosi a questa sua dedizione.
Esistono diverse varianti di questo modello ma tutte portano un design squisitamente retrò con calibro Valiuoux/ETA 7750 e i più rari, oggi, sono quelli ancora dotati di quadrante al trizio.
Un altro modello più che ricercato è il Sinn 140/142, il cronografo detto “spaziale” proprio perché ha viaggiato al di fuori dei confini della terra durante la missione D1 del 1985 al polso di Reinhard Furrer. La missione vide questo orologio sorvolare la terra a bordo dello Space Shuttle con cui si è aggiudicato il titolo di cronografo spaziale.
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