I vescovi italiani invitano le famiglie a scegliere l’ora di religione a scuola per i propri figli. “A breve sarete chiamati a esprimere anche la vostra scelta se avvalervi o non avvalervi dell’Insegnamento della religione cattolica (IRC), una materia che, per sua natura, favorisce il dialogo e il confronto tra persone ed esperienze diverse”. L’insegnamento della religione nella scuola italiana continua a riscuotere partecipazione anche se si tratta di una tenuta che va erodendosi.
Nell’anno scolastico 2013/14, l’88,5% degli studenti aveva scelto di frequentare l’ora di religione. Nella rilevazione condotta nel 1993/94, invece, veniva scelta dal 93,5%. La materia dal 1984, con la revisione del Concordato tra Stato e Chiesa, è diventata opzionale, scelta dalle famiglie e dagli studenti.
Nella lettera inviata alle famiglie la Cei ricorda che “da sempre le religioni hanno avuto uno stretto rapporto con l’educazione. Se nel passato, anche in nome della religione, si sono discriminate le minoranze etniche, culturali, politiche e di altro tipo, oggi noi vogliamo essere difensori dell’identità e dignità di ogni persona”.
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