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È in arrivo una nuova stangata per le bollette dell’energia: un 2022 molto triste all’orizzonte

Se Mario Draghi vorrà sostenere cittadini e piccole imprese dovrà trovare almeno altri 3 miliardi, oltre ai 3,8 già messi da parte nelle ultime settimane. Infatti negli ultimi giorni del 2021 saranno comunicati gli aggiornamenti per le tariffe di elettricità e gas naturale, in vigore per il periodo gennaio-marzo 2022. Per il sesto trimestre consecutivo, aumentano i costi delle bollette e saranno rincari da record.

Le cifre sono già da qualche giorno sul tavolo del Governo. Per le famiglie e per le piccole imprese, l’energia elettrica aumenterà tra il 20 e il 25% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre ancora più pesante sarà la crescita per il gas naturale, in un intervallo previsto tra il 35 e il 40%.

Il Governo sta cercando una provvista finanziaria da utilizzare per sterilizzare almeno una parte degli aumenti previsti. Un primo provvedimento, inserito già nella prima bozza della legge di Bilancio, ha stanziato 2 miliardi. Mentre il consiglio dei ministri di pochi giorni fa, ha deliberato risorse aggiuntive per altri 1,8 miliardi. Soldi che andranno in particolare alle famiglie in difficoltà.

Ma questo non risolve altri due problemi sostanziali legati agli aumenti di fine anno. Non sono ancora previsti interventi in favore delle imprese. Inoltre i fondi finora accantonati non sono sufficienti per una riduzione significativa della spesa a carico dei consumatori. La tabella con le cifre e le proiezioni di quanto manca per arrivare a ridurre almeno della metà gli aumenti in arrivo è sulla scrivania del ministro dell’Economia Daniele Franco. Mancano almeno altri 3 miliardi. Una delle ipotesi prevederebbe di cancellare l’Iva sulle bollette. In questo modo, ci sarebbe un aiuto consistente anche in favore delle imprese.

Quanto avviene è frutto di scelte politiche! Infatti il gas naturale stanno sostituendo nel mondo le centrali a carbone. Esso viene considerato il combustibile che accompagnerà le rinnovabili verso la transizione ecologica dei prossimi anni. Da qui il motivo che ha spinto i prezzi a salire del 400% da inizio 2021.

L’aumento del gas per il prossimo trimestre è più elevato rispetto all’elettricità in vista del periodo più freddo dell’anno e si presume che aumenti la domanda di materia prima da impiegare per il riscaldamento di case e uffici. Tuttavia non sono solo cattive notizie. Gli esperti di materie prime prevedono che i prezzi inizieranno a scendere con il secondo trimestre dell’anno, per poi calare più velocemente nella seconda parte del 2022.

Redazione

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