Il desiderio sessuale accomuna uomini e donne, non ha distinzioni culturali. Che sia un uomo o una donna italiana o tedesca poco cambia. Il desiderio sessuale è pressoché identico. A cambiare è l’approccio con l’altro sesso in base alle convenzioni sociali esistenti. Ma il desiderio sessuale va letteralmente in crisi nelle donne (e anche negli uomini) con il trascorrere degli anni? A giudicare dal numero crescente di community di donne in cerca di sesso la risposta è affermativa.
La crisi del desiderio sessuale non è collegata solo all’invecchiamento ma anche alla natura dei rapporti intrattenuti. In effetti quasi la metà delle donne in coppia stabile lamenta di avere il desiderio asfittico, se non addirittura “dimenticato”. Alla base di questo calo di desiderio il più delle volte c’è una crisi seria della coppia. L’attrazione nel tempo svanisce e se il legame non è forte e consolidato l’unione rischia di sfaldarsi. Molte coppie sono annoiate, assorte dagli impegni di lavoro, dalle incombenze della vita quotidiana. Gli stimoli vengono meno e la coppia senza sesso va letteralmente in crisi, sempre più spesso arriva alla separazione. A volte il calo del desiderio è invece legato al proprio corpo che cambia, invecchia e che diventa sempre più “immobile”. Potrà sembrare banale ma riprendere l’attività fisica o iniziarla risveglia il corpo sul piano sia fisico sia mentale e contribuisce a rialzare il desiderio sessuale. C’è poi chi punta dritto su scappatelle e tante donne vanno alla ricerca di community per fare sesso.
Sulle donne incidono diversi fattori. Da un ciclo ormonale regolare o possibili terapie ormonali sostitutive in corso, il fatto di essere in menopausa. L’avere un buon emocromo, perché l’anemia da carenza di ferro è una nemica del desiderio. Le condizioni del corpo fanno la loro parte. Soprattutto per le donne che fanno conti con dolore vulvare, genitale, vescicale, sessuale, anale o pelvico. Il dolore annichilisce gli slanci emotivi e fisici.
L’attività fisica aiuta a riaccendere le basi biologiche del desiderio. A confutarlo un recente studio di Elisa Maseroli dell’Università di Firenze ospitato dal Journal of Sexual Medicine. La ricerca retrospettiva ha interessato un campione di 322 donne in pre e post-menopausa. L’attività fisica è stata valutata in modo quantitativo. Nelle donne che fanno attività fisica regolare sono stati riscontrati livelli di desiderio, eccitazione e lubrificazione vaginale più alti rispetto alle donne sedentarie.
Dallo studio è emerso come le donne attive, che fanno sport regolarmente, hanno vasi clitoridei più sani, con minori resistenze vascolari. Chi fa attività fisica regolare ha anche minore stress sessuale. Una donna che fa sport riaccende il suo corpo, si sente più bella e maggiormente desiderabile, in lei aumenta anche il suo stesso desiderio di piacere e di amare. Inoltre praticando attività fisica si scaricano emozioni negative come ad esempio rabbia e frustrazione. Lo studio ha evidenziato anche come non bisogna eccedere. Troppa attività fisica, oltre le sei ore alla settimana, può diventare un fattore negativo per la sessualità, con maggiori disfunzioni e insoddisfazione sessuale, perché tende ad associarsi a un profilo di personalità più ossessivo, più ansioso e più vulnerabile a disturbi del comportamento alimentare.
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