Antonio Conte ha lasciato l’Inter cosciente che la società doveva operare tagli consistenti. Il primo sacrificato di lusso è Romelu Lukaku. Il belga saluta l’Inter e torna, per la terza volta nella sua carriera, al Chelsea. Roman Abramovich vorrebbe il centravanti già per la finale di Supercoppa europea contro gli spagnoli del Villarreal (11 agosto a Belfast).
Romelu Lukaku e Thomas Tuchel si sono già parlati. Lukaku crede nel progetto dei Blues che puntano a Premier League e Champions. In casa Inter è invece tempo di addii eccellenti: da Conte passando per Hakimi fino ad arrivare a Lukaku e forse anche Lautaro. Né l’ad Beppe Marotta né il ds Piero Ausilio sono favorevoli alla vendita. Ma la proprietà ha bisogno di fare cassa. Ora i migliori potrebbero chiedere di andare via per non rimanere in un progetto al ribasso. Lukaku ha avuto un lungo colloquio con Simone Inzaghi. Al nuovo tecnico dell’Inter, amareggiato per la cessione, il giocatore ha spiegato le sue motivazioni. Per il belga 12 milioni netti a stagione più bonus che porteranno il suo stipendio a 15, contro gli 8,5 milioni attuali.
Il Chelsea però deve arrivare all’offerta giusta, tra i 115 e i 125 milioni. Marina Granovskaia, plenipotenziaria dei Blues, sta cercando di inserire un giocatore nella trattativa, alla fine si convincerà a chiudere l’operazione con soli contanti. L’Inter dovrà riconoscere al Manchester United un 6% (all’incirca 7 milioni) sulla rivendita, più un 5% di contributo di solidarietà (6 milioni). Bisognerà poi dare a Inzaghi un sostituto di Lukaku. L’idea sarebbe Vlahovic. Ma Suning non può girare 60 milioni alla Fiorentina. L’alternativa è per 35 Zapata dall’Atalanta e poco meno per Correa della Lazio.
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