Friuli Venezia Giulia

Rosolen: Iupap in Porto Vecchio conferma attrattività Trieste

“Il trasferimento in Porto Vecchio della sede principale della realtà che rappresenta i fisici a livello globale è la dimostrazione della forza attrattiva di Trieste e della sua straordinaria comunità scientifica in grado di fare sinergia e di creare reti di collaborazione per raggiungere obiettivi di grande rilievo”. Lo ha affermato l’assessore alla Ricerca, Alessia Rosolen, che ha portato il saluto del governatore Fedriga, nel corso della conferenza stampa di presentazione in Regione del trasferimento, entro il 2021, degli uffici dell’Unione internazionale di fisica pura e applicata (Iupap) nella nuova sede nella Sottostazione Elettrica.

“La Iupap è un istituto che ha quasi un secolo di vita e raccoglie tutti i fisici di spessore internazionale – ha ricordato Rosolen -. Si tratta di un importante riconoscimento per questa città che ospita un numero di ricercatori fuori dal comune. L’Unione di fisica pura e applicata finirà per accendere i riflettori della comunità scientifica mondiale su Trieste”.

L’assessore Rosolen ha ricordato inoltre che la Regione, utilizzando le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), punta a creare un polo nazionale di ‘Alta Tecnologia quantum computing’ e a implementare strutture di eccellenza scientifica, anche nel settore della quantistica, da insediare proprio in Porto Vecchio.

“Un altro obiettivo per Trieste e per questa spettacolare location, una delle più belle al mondo – ha aggiunto l’esponente dell’esecutivo regionale – è il progetto North-Adriatic Summer Institute (Nasi). Promossa dalla Fondazione Internazionale di Trieste per il progresso e la libertà delle scienze (Fit), questa iniziativa vuole essere un grande laboratorio dedicato interamente allo studio e alla promozione multidisciplinare dei princìpi fondamentali della Scienza della sostenibilità e delle sue applicazioni nei sistemi fisici, computazionali, biologici e sociali. Un contesto – ha concluso Rosolen – dove ricerca avanzata e imprenditoria possano confrontarsi per favorire il trasferimento e la valorizzazione delle conoscenze, rispondendo ai reali bisogni economici e sociali del Friuli Venezia Giulia”.

Redazione

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