Lombardia

Lombardia LIS è il video-interpretariato in lingua dei segni

‘Lombardia LIS’ è l’innovativo servizio di video-interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) attivato per tutto il sistema socio-sanitario di Regione Lombardia. Il servizio è stato voluto e finanziato dalla Giunta della Regione Lombardia. È una iniziativa dell’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e realizzato da Ats Città Metropolitana di Milano. Online la nuova piattaforma dedicata sulla quale è possibile accedere al servizio e trovare tutte le informazioni su ‘Lombardia LIS’.

“Dopo un periodo sperimentale – dice l’assessore regionale alla Disabilità, Famiglia, Solidarietà sociale e Pari opportunità, Alessandra Locatelli – entra ufficialmente in funzione uno strumento prezioso per facilitare lo scambio di comunicazione e raggiungere una maggiore inclusione delle persone non udenti. In particolare l’accessibilità universale, così come descritta dalla Convenzione Onu per i diritti delle persone con Disabilità, riconosce infatti il diritto alla comunicazione tra quelli fondamentali a garantire completa autonomia e concreta integrazione a tutti i cittadini. D’altra parte il servizio di video-interpretariato Lis va esattamente in questa direzione. Facilitando quindi la fruizione dei servizi sociosanitari per chi utilizza la Lingua Italiana dei segni”.

“Il servizio di video-interpretariato professionale a distanza in lingua dei segni – spiega il direttore socio-sanitario di Ats Città Metropolitana di Milano, Rossana Giove – si inscrive nelle finalità previste dalla Legge regionale n. 20 del 2016 e del Piano triennale (DGR 7965/2017). Concorre, infatti, alla promozione dell’inclusione e integrazione sociale delle persone sorde, sordocieche o con disabilità uditiva. Oltre alla loro accessibilità e fruibilità della rete dei servizi sanitari e socio-sanitari”.

Quindi con l’attivazione del servizio si realizza l’azione che la DGR 2182/2019 ha inteso affidare ad Ats Città Metropolitana di Milano. L’obiettivo è infatti favorire l’accesso e la fruizione dell’informazione. È fondamentale consentire alle persone non udenti di essere più autonome nella comunicazione e pienamente incluse nel contesto sociale.

Redazione

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