Motori

Come capire se la batteria della macchina sta per scaricarsi

Saper riconoscere i segnali di una batteria della macchina scarica è fondamentale per evitare di rimanere a piedi: leggi questo articolo per saperne di più.

La batteria della macchina può scaricarsi, ma ciò non avviene mai all’improvviso: ci sono sempre, infatti, dei segnali che è importante imparare a riconoscere per tempo. Insomma, dei sintomi che vale la pena di non sottovalutare e che dovrebbero rappresentare un piccolo campanello di allarme. Per esempio, è bene essere cauti se la macchina quando viene accesa tende a tossire: quando l’accensione del motore avviene in modo troppo rumoroso è molto probabile che la batteria sia sul punto di cedere.

Ma questo non è tutto quello che devi sapere, vediamo le informazioni aggiuntive che ci ha dato l’autofficina Autronica, una valida risorsa per chi cerca un affidabile meccanico a Udine.

Gli altri segnali da non trascurare

In generale, può essere che la batteria si stia scaricando se il veicolo ha dei problemi in partenza, con l’avviamento che risulta lento o stanco. Ma che cosa bisogna fare in un caso del genere? Per i problemi all’avvio, è necessario che un meccanico specializzato verifichi lo stato del motorino di avviamento e della batteria. Potrebbe essere che il motorino di avviamento utilizzi una quantità di energia superiore al necessario. Di conseguenza, si deve capire se è sufficiente sostituire la batteria o se, invece, occorre una diagnosi approfondita per la risoluzione di ulteriori problematiche.

Quando è necessario andare in officina

La macchina deve essere portata in officina se ha la tendenza a tossire: in tale eventualità, infatti, è opportuno che venga controllata la carica della batteria. Può succedere che ci sia bisogno di sostituire la batteria o che altri problemi debbano essere risolti. Vale la pena di tener presente, inoltre, che la batteria auto si può scaricare anche quando il veicolo percorre un numero limitato di chilometri o è fermo da lungo tempo: in queste situazioni la batteria non viene alimentata in modo costante. Così, una semplice ricarica potrebbe bastare per assicurare il funzionamento adeguato. In linea di massima la durata di una batteria auto va da un minimo di tre anni a un massimo di sei.

La prevenzione

Ovviamente sono numerosi i fattori che incidono sulla durata: per esempio il modo in cui si usa la macchina, ma anche la marca, il numero di chilometri che si percorrono e perfino le condizioni climatiche del posto in cui si vive. Comunque, dopo il terzo anno è necessario un pizzico di attenzione in più per tenere monitorato lo stato della batteria. Per una prevenzione adeguata è auspicabile eseguire un check-up una volta ogni sei mesi facendo controllare la batteria. Il consiglio è di provvedere a questa verifica in primavera e in autunno, cioè prima che la temperatura si alzi troppo e si abbassi troppo.

L’uso del voltmetro

Chi ha un po’ di dimestichezza con la meccanica può fare affidamento su un voltmetro per monitorare la batteria. Questa può essere considerata in salute se il valore che si ottiene è in avviamento di più di 10 volte e da fermo di più di 12.6 volt. Qualora tali valori non vengano raggiunti, invece, la batteria è in sofferenza, e di conseguenza ci può essere bisogno di una sostituzione o di una ricarica. Ad ogni modo è fondamentale sapere che la legge proibisce di sostituire la batteria in modalità fai da te, e che anche per la verifica della densità e del livello dell’elettrolito è indispensabile rivolgersi a un centro specializzato. Queste operazioni, infatti, vengono considerate pericolose; non è un caso che da tempo le batterie, sempre per garantire standard di sicurezza più elevati, siano sigillate. La loro sigillatura non deve essere mai forzata, perché si potrebbe entrare in contatto con sostanze nocive.

Redazione

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