ROMA – Un insieme ben amalgamato di musica dance, pop e rap per un cocktail musicale vincente. Pur ammiccando a un genere moderno si distingue fra la moltitudine di prodotti di questi ultimi tempi che risultano essere spesso monotoni e ripetitivi. Il trio S.A.D. con il primo singolo “Kaleido” si pone con una formula che fa prevedere una lusinghiera affermazione nel panorama musicale italiano. Il gruppo sardo è nato a Tempio Pausania, verso la metà del mese di maggio 2020, ed è formato da Selis (Giovanni Selis), Azor Mari (Carlo Maria Menicucci) e Drashi (Giovanni Masia). Il primo progetto di questi giovani talenti è appunto la canzone “Kaleido” completamente autoprodotta. Ciascuno dei tre giovani ha un percorso differente ed unendo le loro varie competenze in campo artistico hanno creato la forza di S.A.D. (acronimo formato dalle iniziali dei nomi dei tre artisti).
Ma conosciamoli più da vicino: Giovanni Selis si è laureato in canto lirico al conservatorio, Giovanni Masia è batterista professionista, Carlo Maria Menicucci si è diplomato in Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e ha coltivato separatamente l’amore per il canto, per la musica e per la recitazione.
“Sia il gruppo che il singolo “Kaleido” – riferisce Azor Mari (Carlo Maria Menicucci) – sono nati un po’ per caso, in seguito al primo lockdown, principalmente per la voglia di evadere dalla triste monotonia delle chiusure e dalla pesante energia che si respirava nelle strade e nel mondo. Il primo pensiero è stato quello di rievocare un’onda già di ritorno nel panorama musicale e audiovisivo occidentale (ossia i revival anni ’80, ’90 e 2000) e di unirla ad altre suggestioni creando un mix di dance, pop e trap, variegando il brano con la lingua inglese e in italiano e cercando di dargli un’impronta che potesse trasportare l’ascoltatore alle atmosfere spensierate di quei tempi, ma senza dimenticare un messaggio di libertà e di abbandono alla gioia di vivere”.
Molto interessante e suggestivo il videoclip di “Kaleido”, realizzato dopo quasi un anno dalla creazione del brano, trasmesso in anteprima il 16 aprile 2021 sul canale You Tube. Per la sua realizzazione multimediale i S.A.D. si sono avvalsi della collaborazione e della creatività di Giacomo Prasciolu e Milena Canu. Il video è stato girato in location mozzafiato nel centro cittadino e nei dintorni di Tempio Pausania e sul Monte Limbara. Nelle scene compaiono alcuni amici dei tre cantanti e a loro vanno i doverosi ringraziamenti da parte del trio: Alessio Chessa che si è prestato “a diventare un più che verosimile nativo americano”, la famiglia Baffigo, al corpo di ballo formato da Fadoua Choute (anche coreografa del videoclip) e dalle ballerina Korin Podesva, Gianna Franchi e con Michela Putzolu.
“Il tema principale della canzone è il ritorno alla libertà, all’emozione di gioia e a quella bella energia che si respirava negli anni ’90 e nei primi 2000 – conclude Azor Mari -. Il nativo americano, che in molti ci chiedono cosa rappresenti, è semplicemente la persona comune che si spoglia delle cose superflue e materiali e, affrancato, si riconnette a se stesso e alla natura”.
Sono già in cantiere altri progetti musicali.
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