La scuola al tempo dei grillini è passata in secondo piano e per il secondo anno consecutivo la maturità sarà fortemente ridimensionata. “C’è un forte orientamento a lasciare la maturità 2021 come lo scorso anno, ovvero un maxi orale, con una stretta maggiore sull’ammissione all’esame per incentivare gli studenti a ‘stare sul pezzo’. Questo perchè c’è una geografia delle aperture che ci sorprende: non è possibile riuscire a gestirla in modo unitario”. Ad affermarlo all’ANSA è Bianca Granato, capogruppo M5S in commissione Istruzione al Senato.
“La ministra Azzolina sta comunque procedendo a delle consultazioni. Il Pd aveva proposto una prova scritta e una orale ma dobbiamo poter dare certezza al personale scolastico e agli studenti e al momento non è possibile garantire a tutti lo stesso numero di giorni di scuola; il rischio è di dover cambiare le carte in tavola all’ultimo momento”. “La decisione finale assunta al termine della riunione di maggioranza è che la ministra Azzolina proceda ad altre consultazioni come richiesto anche dai membri delle due commissioni. L’ordinanza sulla maturità deve uscire entro gennaio”.
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