Agitu Gudeta è stata violentata e uccisa barbaramente a martellate all’interno della sua abitazione in provincia di Trento. Scappò a causa della guerra dalla sua casa in Etiopia ed è diventata un esempio di integrazione nella nostra società. Riuscì a creare un’azienda agricola per recuperare dall’estinzione la capra Mochena.
Un lavoro onesto che ha svolto con grande entusiasmo e passione, tanto da farla soprannominare “La Regina delle capre felici”. Ad ucciderla sembrerebbe sia stato un uomo di origine ghanese di 32 anni, che lei aveva accolto e aiutato, e che ha confessato l’omicidio.
Chi ha spento quel bellissimo sorriso merita di passare il resto dei suoi giorni dentro una cella.
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