Il preservativo che si rompe, un rapporto non protetto, un problema gastrointestinale mentre si prende la pillola o forse una dimenticanza: sono tanti i casi che possono esporci al pericolo di una gravidanza indesiderata ma c’è modo di tutelarsi con l’aiuto della medicina. Tra i metodi a disposizione c’è la pillola dei 5 giorni dopo, un sistema che lavora su una tempistica più ampia rispetto agli altri farmaci della categoria e prova ad inibire la possibile fecondazione.
Quando si cercano informazioni in merito, spesso ci si trova davanti a testi non ben approfonditi, oppure troppo tecnici o ancora a fonti non ritenute autorevoli: esistono però portali come Mettiche dove si trovano articoli e guide approfonditi sulla contraccezione, sulla salute sessuale e sulla prevenzione.
Proviamo insieme a capire come funziona, come si usa e altri dettagli importanti.
Molte persone si chiedono se trascorse le 72 ore della classica pillola del giorno dopo non ci siano più opzioni. In realtà c’è e si chiama pillola dei 5 giorni; ha una tempistica d’azione più lunga e agisce sui recettori del progesterone così da intercettare e bloccare l’ovulazione. Attenzione però: se fosse già avvenuta l’efficacia cala sensibilmente.
Il farmaco si assume in un’unica compressa per via orale. Entro le prime 12-24 ore dal rapporto non protetto può raggiungere un’efficacia che sfiora il 98%, una percentuale che scende progressivamente nelle ore successive.
Le situazioni in cui se ne considera l’uso sono quelle in cui un altro metodo contraccettivo è venuto meno: un preservativo rotto o sfilato, una pillola dimenticata, un anello anticoncezionale uscito accidentalmente. Oppure, semplicemente, un rapporto avvenuto senza protezione alcuna.
Una piccola indicazione pratica: se nelle tre ore successive all’assunzione si verifica il vomito, è necessario prendere una seconda compressa. L’assorbimento in quel caso non è garantito.
In Italia, così come nel resto dell’UE, il farmaco viene dispensato in farmacia e non è necessario avere una ricetta medica, neppure per le ragazze minorenni.
Ci sono situazioni in cui non è consigliato assumere questo farmaco a partire da chi ha già scoperto di avere una gravidanza in corso; ovviamente il medicinale non ha effetto sul feto e non interrompe la gravidanza ma non è consigliato utilizzarlo.
Attenzione alle combo con altri farmaci, come quelli per epilessia, alcune tipologie di antibiotici e farmaci per l’HIV: meglio non mischiarli e affidarsi a un medico o al farmacista prima di fare l’acquisto.
Ci sono effetti collaterali? Quelli riportati e più comuni sono lievi e possono includere nausea, mal di testa, spotting, stanchezza e qualche irregolarità del ciclo.
Chiaramente si tratta di contraccezione d’emergenza, non può essere usata al posto di un metodo efficace. Chi attualmente non sta assumendo la pillola tradizionale o non usa preservativo dovrebbe affidarsi a un consultorio o a un ginecologo per ottenere consigli personalizzati e trovare un sistema di protezione su misura per sé.
Conoscere queste informazioni ci aiuta a proteggerci, ad avere maggiore consapevolezza di quello che può fare una pillola dei 5 giorni dopo, le eventuali controindicazioni e ci mette in una posizione di tranquillità qualora ne avessimo bisogno perché non saremo piene di dubbi.
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