Calabria

Vibo Valentia. Comitato #CIP “Chiedo per i bambini” chiede di tornare alla scuola in presenza

“Pressing” a Vibo Valentia per tornare alla scuola in presenza. Riceviamo e pubblichiamo la nota del  Comitato #CIP “Chiedo per i bambini”. “Che ruolo ha assunto la scuola al tempo del covid a Vibo Valentia? E’ la principale domanda che si pone chi segue il dibattito sull’opportunità di far suonare o meno la campanella e far tornare i nostri figli tra i banchi.
Per aver voce in un contesto in cui il virus ha preso il sopravvento e ha sconvolto la vita dei cittadini, un gruppo di mamme e papà hanno deciso di chiedere alle istituzioni di motivare le scelte che in questo momento si rivelano di particolare complessità, ma che devono apparire chiare e ben comprensibili, oggi più che mai”.

“Da qui nasce il Comitato #CIP “Chiedo per i bambini”, nella consapevolezza che gli studenti vibonesi debbano avere gli stessi diritti dei bambini calabresi, italiani ed europei: tornare in classe IN SICUREZZA. Perché a Catanzaro, a Reggio, a Cosenza, a Stefanaconi ed in altri comuni del vibonese si va scuola in presenza e a Vibo si deve continuare a fare lezione in DAD? Perché il Comune di Vibo non esplicita con i numeri quali sono i motivi che lo hanno spinto a derogare dalle direttive nazionali? Ci sono elementi che sfuggono alla responsabile attenzione dei cittadini?”

“O forse le scuole di Vibo non si sono adeguate alla normativa in vigore dallo scorso marzo?
Ci siamo detti che genitori attenti alle regole, coscienti e responsabili, non possono ulteriormente attendere risposte che tardano ad arrivare. Il Comitato ha inoltrato ricorso al TAR avverso l’ordinanza del sindaco Maria Limardo. Invitiamo il primo cittadino, ancora una volta, a pensare e a ripensare alla condizione dei piccoli cittadini vibonesi, ai tanti rischi a cui vanno incontro”.

“E ancora, i membri del Comitato #CIP “Chiedo per i bambini” si rivolgono ai dirigenti, ai docenti, al personale scolastico tutto: che fine ha fatto il tanto conclamato patto educativo di corresponsabilità scuola-famiglia, con il quale si doveva affrontare uno dei momenti più difficili della nostra storia? L’invito è alle autorità competenti perché ristabiliscano il democratico dialogo e diano la stessa importanza ai due diritti fondamentali: la Salute e l’Istruzione”.

Redazione

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