Intervistato da Aldo Cazzullo, Amadeus ha spiegato che “l’Ariston è un tempio meraviglioso, ma gli spazi sono ridotti. E poi come fai a dire a Fiorello di non sputarmi l’acqua sul collo?”. Il conduttore ha ribadito che “il prossimo Festival deve essere quello della rinascita dopo il coronavirus. Lo immagino non come il 71esimo, ma come il 70 più 1. Il Festival va fatto nella normalità, io lo vedo così. E per questo non c’è nessun piano B”. Quindi o con il pubblico o niente.
Per il popolare volto tv “senza il pubblico Sanremo non si puo fare, è impensabile lasciare la platea con gli spettatori distanziati, è impensabile mettere gli elementi dell’orchestra ogni due metri”. Ospite al Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani il presentatore getta un’ombra sul prossimo Festival di Sanremo. Se il virus ci costringerà ancora a distanziamento e mascherine, meglio evitare.
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