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Agrobiodiversità: Alsia bandisce il premio Enzo Laganà

C’è tempo fino al 30 ottobre per partecipare all’edizione 2020 del Premio annuale “Enzo Laganà”, per il miglior agricoltore custode della agrobiodiversità della Basilicata. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Alsia. La nuova edizione del concorso, che si realizza anche questa volta attraverso una selezione pubblica, è promossa dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, l’Istituto per le Bioscienze e le BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Associazione Vavilov, e la Comunità del Cibo e della Biodiversità dell’area Sud della Basilicata.

Il Premio, giunto alla decima edizione, è intitolato a Enzo Laganà, funzionario ALSIA e giornalista scomparso da alcuni anni, che si prodigò moltissimo nelle attività di comunicazione dell’Agenzia. Il concorso rientra tra le attività che da circa 15 anni l’ALSIA realizza sul territorio regionale per invertire il trend di perdita della cosiddetta “biodiversità domesticata”, e per conservarla e valorizzarla. E’ rivolto a tutti gli agricoltori custodi operanti nella Regione Basilicata che conservino e coltivino specie e varietà frutticole, orticole e cerealicole iscritte nel “Repertorio regionale del patrimonio genetico” (istituito ai sensi dell’art.3 della Legge Regionale n.26/2008).

Chi è l’agricoltore custode? Può essere il proprietario o il possessore del fondo e dei fruttiferi, delle orticole e delle specie cerealicole lì presenti e coltivati, ed è quindi il responsabile principale della conservazione “in situ” della biodiversità agricola, della quale redige un preciso inventario per l’anno in corso. Il sito per il quale si candida l’agricoltore custode (azienda, orto, pascolo, giardino etc.) deve essere incluso all’interno del territorio regionale. Al vincitore, selezionato da una Commissione, andrà un rimborso spese di 400 euro, “da utilizzarsi per il mantenimento e il miglioramento della biodiversità nel settore frutticolo, orticolo e cerealicolo all’interno della propria azienda, nonché una rappresentazione artigianale del logo dell’Associazione Vavilov da custodire per un anno e passare come testimone al nuovo agricoltore custode dell’anno successivo”.

I vincitori delle edizioni precedenti del concorso non potranno partecipare all’edizione 2020. L’avviso pubblico e lo schema di domanda sono pubblicati sul sito internet dell’ALSIA all’indirizzo:

https://www.alsia.it/opencms/opencms/Amministrazione-Trasparente/Sovvenzioni/Criteri.html

Per ulteriori informazioni, scrivere a urp@alsia.it.

Redazione

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