Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli, a Vergonzana (frazione di Crema). Il 15 agosto la sua Fiat Panda era stata trovata carbonizzata e di lei nessuna traccia. Il procuratore capo di Cremona, Roberto Pellicano, ha disposto il fermo di un uomo. L’accusa è omicidio e distruzione di cadavere. Stando a quanto si apprende, sembra che l’uomo fosse alla guida della Fiat Panda rossa della donna di 39 anni. Sentito dagli inquirenti alla presenza del suo avvocato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Decisive le immagini delle telecamere che hanno ripreso l’uomo da solo al volante dell’auto di Sabrina Beccalli, nella notte tra il 14 e il 15 agosto. La macchina è stata poi ritrovata carbonizzata in una zona di campagna vicino a Crema, dove si sono concentrate le ricerche.
Sabrina, era uscita di casa, la mattina di Ferragosto, dal quartiere di San Bernardino dove vive, portando il figlio di 15 anni Omar da alcuni amici a Milano, in attesa di raggiungere poi la compagnia ad Antegnate, in un parco acquatico. Poi però ha fatto perdere le sue tracce, risultando irreperibile anche al telefono. Il sospetto dell’omicidio è stato avanzato soprattutto dalle sorelle di Sabrina, perché la donna era serena e aveva appena trovato un lavoro.
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