“Ho un rimorso di coscienza, nell’ottobre del 2015 ho ucciso una donna”. Questa la rivelazione fatta da Damiano Torrente, 46 anni, che ha anche indicato nel Monte Pellegrino il luogo dove trovare il cadavere, quel che è rimasto del corpo di una donna romena, trovato dentro un sacco gettato in un dirupo. La vittima è Ruxandra Vesco e al momento della scomparsa aveva 30 anni. Nel 2015 era stata presentata una denuncia di scomparsa.
A Monte Pellegrino sono arrivati vigili del fuoco e Ris dei Carabinieri. Torrente ha precedenti per una vicenda legata ad un’altra donna. È sposato con cittadina romena. E adesso gli investigatori stanno cercando di ricostruire i contorni esatti della vicenda. L’uomo è in stato di fermo.
Damiano Torrente era tornato in libertà, nel periodo di lockdown, dopo un arresto per stalking. Da qualche tempo frequentava la parrocchia di quartiere, all’Acquasanta. Ha confessato al sacerdote quanto era successo. Il sacerdote gli ha consigliato di andarsi a costituire. Una versione al vaglio dei militari dell’Arma. Il reo confesso si è presentato alla stazione Falde. A coordinare l’inchiesta il procuratore aggiunto Ennio Petrigni e il sostituto Felice De Benedittis. Torrente è difeso dall’avvocato Alessandro Musso.
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