Il Milan ribalta la Juve, che si era portata avanti ad inizio ripresa con due ripartenze firmate Rabiot e Cristiano Ronaldo. Ma il Diavolo passa da 0-2 a 4-2. Ibrahimovic accende la miccia rossonera su un rigore concesso grazie alla Var per un braccio di Bonucci, poi in cento secondi Kessie e Leao (appena entrato) portano avanti il Diavolo. Rebic, dieci minuti prima del novantesimo, chiude il conto.
Il Milan per una notte è quinto come nei sogni più belli e Pioli si gode il meritato trionfo. La difesa bianconera, senza De Ligt, è frantumata. Lo scudetto rimane saldamente nelle sue mani, con 7 punti di vantaggio sulla Lazio, sconfitta a Lecce. Ma questa batosta rischia di lasciare il segno. E sabato a Torino arriva l’Atalanta.
La Juve rompe l’equilibrio con la splendida rete di Rabiot. Il francese anticipa Bennacer, semina Kessie, fulmina con un tunnel Theo Hernandez, strega anche Romagnoli e dopo una corsa di settanta metri trova l’incrocio dei pali. Nel giro di sei minuti Ronaldo sfrutta il lungo lancio di Cuadrado e raddoppia. Poi la raffica dei gol milanisti. E prima del 4-2 di Rebic, Donnarumma evita il 3-3 con un miracolo su Rugani. È la notte del Diavolo rossonero.
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