La fase 2 sta per entrare nel vivo. Oggi sono tornati a lavorare i primi 150 dipendenti della Fiat di Melfi. Sono addetti alla progettazione delle linee di montaggio delle future vetture ibride. A giorni riapriranno anche gli stabilimenti di Mirafiori a Torino e della Sevel-Ducato in Abruzzo. Oltre a fabbriche meccaniche riapriranno subito anche alcuni stabilimenti tessili e della filiera della moda dove maggiore è il rischio di concorrenza straniera.
In base all’ultimo Dcpm oggi possono riaprire alcune attività come le librerie, le cartolibrerie, i negozi di vestiario per i bambini, le fabbriche di componenti elettronici dei computer, le aziende che si occupano di silvicoltura e quelle che si occupano di cura del paesaggio. Tuttavia l’ordinanza nazionale non è stata accolta in Lombardia, Piemonte e Campania. Il Lazio darà una settimana di tempo alle librerie per sanificare gli ambienti.
Da lunedì 20 aprile dovrebbero lentamente riaprire molte fabbriche in particolare quelle esposte alla concorrenza estera. In particolare dovrebbero riaprire alcuni stabilimenti della Fiat a partire dalla Sevel insediata in Abruzzo (oltre 7.000 dipendenti) che assembla il furgone Ducato molto richiesto in queste settimane per via dell’impennata delle consegne a domicilio. I dipendenti Sevel, tra l’altro, avranno turni ridotti per avere il tempo di pulire personalmente le proprie postazioni di lavoro.
Nel corso del mese di maggio potrebbero riprendere anche attività sportive come il campionato di calcio o altri sport collettivi ma difficilmente con la presenza di pubblico sugli spalti. Per le società sportive l’importante è finire il campionato in modo da non rischiare il default. A seguire il piano di riaperture potrebbe prevedere anche la ripresa dell’attività nei centri sportivi. Ma gli allenamenti saranno consentiti solo per attività individuali o per lezioni alle quali possano partecipare poche persone ben distanziate fra loro. Data di possibile ripartenza il 2 maggio.
Dal 18 maggio potrebbero riaprire, seguendo particolari precauzioni, bar, ristoranti e altri locali pubblici. Non sarà possibile tornare alle regole antecedenti alla scoperta della circolazione del Covid-19. Niente capannelli introno al bancone del bar e niente commensali a pranzo o a cena uno affianco all’altro. Tra un tavolo e un altro i titolari delle trattorie dovranno prevedere almeno due metri di spazio. Sempre intorno a metà maggio dovrebbero riaprire i tribunali e anche gli studi professionali.
Per alcune attività che prevedono una massiccia partecipazione di persone è possibile che la riapertura slitti all’inizio del 2021 o ad una data collegata alla distribuzione di un vaccino anti-coronavirus. Stiamo parlando di concerti, convegni e anche ad attività pubbliche legate alla politica e forse anche del calcio. Si stanno studiando forme di distanziamento per ambienti chiusi come cinema, teatri e altri luoghi destinati agli spettacoli. Non è ancora chiaro quando sarà possibile tornare a visitare mostre e musei.
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