Coronavirus. Milano: il sindaco Sala chiede di chiudere le scuole per 1 settimana

Il sindaco di Milano Sala annuncia la richiesta al Governatore Fontana di chiudere le scuole. “Anche a livello prudenziale penso che le scuole vadano chiuse a Milano e proporrò al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di allargare l’intervento a livello di Città metropolitana”. Lo ha detto il sindaco al termine del tavolo in Prefettura per fare il punto sull’emergenza di Coronavirus in Lombardia. “È un intervento prudenziale – ha concluso Sala -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente”. Nel frattempo si cercano altre strutture oltre all’ospedale militare di Baggio a Milano e gli alloggi dell’aeronautica a Piacenza. Si sta valutando “un ospedale dismesso e strutture alberghiere che siano disponibili”. “Vista anche che è la settimana del Carnevale, proporrò di chiuderle già da lunedì”. E’ quanto emerso al termine di un vertice in Prefettura con il prefetto Renato Saccone, il questore Sergio Bracco e i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e rappresentanti del Comando Logistico dell’Esercito, in merito al coronavirus Covid-19. “Non reputo che ci siano problemi. Ad oggi è sufficiente chiuderle per una settimana – ha aggiunto -. Gli eventi sono tanti, ma non immagino una città blindata per cui vedremo caso per caso cosa fare per tutti gli eventi”. Istituito a Palazzo Marino un tavolo con tutti i direttori dei settori, per monitorare la situazione. Il tavolo servirà “per vedere le regole per gli uffici comunali, sentiremo i presidenti dei Municipi e vedremo cosa fare per gli eventi visto che siamo anche nella settimana del carnevale”, ha concluso Sala. A proposito delle sfilate legate alla Settimana della Moda “ognuno farà le sue valutazioni. Ci saranno realtà annullate e altre che si faranno. Sta alla sensibilità dei singoli operatori”. Tutte le attività didattiche delle università lombarde saranno sospese da lunedì 24 febbraio al 29 febbraio. Per effetto del coronavirus ci sarà uno stop integrale a lezioni, esami e sedute di laurea. Lo ha reso noto, con un comunicato, Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli Studi di Bergamo e presidente della Conferenza dei Rettori delle università lombarde. “Riteniamo che, in assenza di diverse indicazioni da parte delle Autorità, tutte le attività – si legge nella nota – potranno riprendere lunedì 2 marzo”. Ad essere coinvolti in questa decisione che non ha precedenti sono 14 atenei della Regione, fra i più importanti nel panorama italiano ed internazionale. Nel solo capoluogo lombardo ci sono il Politecnico, la Statale, la Bicocca, la Cattolica del Sacro Cuore, l’università Vita Salute San Raffaele, la Bocconi, la Iulm, a cui si aggiunge per l’hinterland l’Humanitas University di Pieve Emanuele. Poi ci sono le università degli Studi di Bergamo, di Brescia e Pavia, dove c’è anche l’Istituto Universitario di Studi Superiori Iuss. L’Università dell’Insubria ha sedi a Como e Varese. Il cerchio si chiude con la Liuc “Carlo Cattaneo” a Castellanza, provincia di Varese.

Redazione

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