La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, la manifestazione d’interesse, rivolta agli 85 Comuni ad alta tensione abitativa, destinata a favorire la diffusione e il consolidamento dei contratti di affitto a canone concordato per l’abitazione principale. “Con questa misura sperimentale – ha spiegato Bolognini – vogliamo favorire la locazione nel mercato abitativo privato, attivando una politica di contenimento dei canoni, offrendo vantaggi economici e fiscali ai proprietari, promuovendo il consolidamento delle Agenzie per l’abitare”. La misura è rivolta ai nuclei familiari con Isee massimo di euro 30.000 e ai proprietari di alloggi (persone fisiche o giuridiche private) titolari di uno o più immobili a uso abitativo, disponibili a locare il proprio alloggio a canone concordato con la stipula di un nuovo contratto o la rinegoziazione del contratto in essere da libero mercato in canone concordato. Il finanziamento regionale sarà pari a 5 mensilità di affitto per ogni anno, fino a un massimo di 2.000 euro all’anno, per complessivi 10.000 euro per il periodo di durata contrattuale. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 1.621.757 euro. Le candidature dei Comuni al finanziamento regionale potranno essere presentate entro il prossimo 10 febbraio 2020.
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