Categories: CulturaTecnologia

Una programmazione visuale

Non tutti sanno programmare o sono esperti informatici ma, per imparare, non è mai tardi. La programmazione a blocchi è la base del coding, ovvero una realtà formativa in cui si impara con l’esperienza. La programmazione visuale, chiamata dagli esperti a blocchi, è un modo agevole per approcciarsi alla programmazione in modo facile partendo dalle basi. Tutti amiamo le applicazioni e, pensare ad un futuro pieno di robot, sembra essere una prospettiva non troppo lontana. Bambini, ragazzi, ma anche adulti possono aspirare a diventare dei futuri programmatori o anche semplicemente degli appassionati della robotica. Il coding è un’opportunità per cimentarsi nella logica, nell’abilità di risoluzione di problemi e nello sviluppo di quello che oggi chiamiamo pensiero computazionale.

Il luogo della programmazione: Scratch

  Lo scratch è il luogo destinato alla programmazione a blocchi per la formazione sul coding. Giochi, storie interattive, lavagne multimediali e forti interazioni con la tecnologia rendono lo scarch un ambiente interattivo dove, assemblando i blocchetti sullo schermo, hai addirittura la possibilità di manipolare il tuo personale avatar. Il mondo muove sempre più verso la manipolazione di un io virtuale e, trovare un luogo in cui questo è possibile, oggi non è più fantasia. Gli strumenti di base spesso sono forniti, ma avere un proprio tablet o computer con un programma ad hoc, costituiscono dei buoni punti di partenza senza i quali molto non è possibile fare. Di Scratch ne esistono tante tipologie, compresa una versione per bambini, chiamata Scratch Junior, installabile gratuitamente su qualsiasi dispositivo a portata di mano.

Proiettarsi verso l’innovazione

Oggi codici di programmazione e padronanza dei software sono alla base della conoscenza sociale. Non sapere usare un’applicazione è impensabile e, sempre di più, si sta diffondendo l’opinione che anche realizzare un’applicazione dovrebbe essere un’attività da svolgere con autonomia. I sistemi operativi e la possibilità dell’utente di spaziare, lasciano aperte molte finestre sul futuro. Quest’ultimo non sarà subito macchine volanti e mutazioni genetiche ma, sarà una buona padronanza della tecnologia. Mentre oggi le vecchie generazioni hanno difficoltà nel cimentarsi con uno smartphone, domani sarà pensabile anche saperlo programmare. I software sono alla base delle nostre attività quotidiane e, conoscerli, costituisce il minimo richiesto per una buona praticità del mondo e di quello che lo costituisce. Cosa aspetti? Iscriviti ad un corso coding e datti una possibilità per il domani senza privarti della possibilità di imparare il linguaggio della logica.

Redazione

Recent Posts

Crisi Aeroporto Fontanarossa di Catania. Curia “la cenere dell’Etna non è un’eccezione, ma una certezza”

"LA CENERE DELL'ETNA NON È UN'ECCEZIONE MA UNA CERTEZZA. SERVONO INFRASTRUTTURE, PIANO DI EMERGENZA INTERMODALE…

4 ore ago

Gli Houthi stringono la morsa sul Mar Rosso: il controllo del Bab el-Mandeb può cambiare le rotte del petrolio e del commercio mondiale

Non è soltanto una nuova fase della guerra nello Yemen. L'avanzata degli Houthi lungo la…

6 ore ago

A Ravenna il jazz guarda al futuro: quattro giovani trii pronti a conquistare la scena

Il jazz delle nuove generazioni torna protagonista a Ravenna con la seconda edizione di “Le…

13 ore ago

Mario Tapia, dal Cile alla Calabria: la storia di un italiano ritrovato tra memoria, famiglia e radici

C'è un'Italia che continua a vivere anche a migliaia di chilometri di distanza, custodita nelle…

16 ore ago

Gli Houthi conquistano Perim e stringono il Mar Rosso: scacco all’Arabia Saudita, l’Iran avanza

È un capovolgimento strategico destinato a pesare ben oltre i confini dello Yemen. Gli Houthi…

16 ore ago

Emma Bonino, il ricordo commosso della Sapienza: «Donna libera, protagonista della vita civile e politica italiana ed europea»

La Sapienza Università di Roma affida ai propri canali ufficiali un ricordo commosso di Emma…

19 ore ago