Si acuisce lo scontro sulla Brexit. La giustizia della Scozia ha giudicato “illegale” la sospensione per cinque settimane del Parlamento, decisa dal premier britannico Boris Johnson. Il verdetto è della Court of Session di Edimburgo, il tribunale d’appello in Scozia, dove era stato presentato un ricorso (sostenuto da una settantina di parlamentari) contro la chiusura di Camera dei Lord e Comuni prevista fino al 14 ottobre, a sole due settimane dalla Brexit. Tre giudici della Inner House (sezione interna) del tribunale hanno ribaltato la sentenza emessa la settimana scorsa dal collega Lord Doherty, secondo cui sono i politici e non i tribunali a dover decidere sulla sospensione del Parlamento. Il governo Johnson intende presentare appello alla Corte Suprema, il più alto tribunale del Regno Unito, che ha già fatto sapere che esaminerà il caso il 17 settembre. Stesso giorno in cui è fissato anche l’esame del ricorso contro la sentenza dell’Alta corte di Londra, che venerdì si era pronunciata a favore del premier respingendo un ricorso simile a quello presentato in Scozia. “Chiediamo che il Parlamento venga riconvocato immediatamente” ha dichiarato a Sky News la deputata dello Scottish National Party, Joanna Cherry, tra i promotori del ricorso.
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