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Gara dura per l’Inter che mostra gambe pesanti ma anche tanto cuore

La vittoria di Cagliari, la seconda di fila dopo la gara con il Lecce, dà un’altra bella scossa all’entusiasmo nerazzurro e dimostra la solidità del gruppo di Antonio Conte. Merito di Lautaro Martinez, 2 gol in altrettante partite alla Sardegna Arena, e di Romelu Lukaku, che non brilla per 70’ ma poi la decide su rigore dopo un assist perfetto per Sensi, che il calcio dagli undici metri se lo conquista con un movimento che annebbia Pisacane. Le ambizioni del Cagliari rimangono nel cassetto e alla fine gli ultrà fischiano. La squadra di Maran non gioca una brutta partita, fa fatica all’inizio, riacciuffa l’Inter con Joao Pedro a inizio ripresa ma resta a zero punti. Il primo tempo è dell’Inter, che non fa nulla di eclatante ma dopo 29’ va in vantaggio. Lautaro non segnava dal 17 marzo, nella notte del 3-2 al Milan, e stavolta incorna il cross di Sensi. Festeggiando grazie al Var, che ribalta il fuorigioco segnalato dall’assistente Del Giovane. Un gol importante per l’Inter e per il Toro, che dà una risposta decisa nel giorno della prima convocazione di Alexis Sanchez, con cui si giocherà il posto accanto a Romelu. Per il resto, Olsen, appena arrivato e subito titolare, non fa nemmeno una parata e lo stesso succede a Handanovic. In casa Inter Lukaku si vede pochissimo e fatica a trovarsi con il Toro; in casa Cagliari Cerri sbaglia tanto in appoggio e Nainggolan, che sogna la rivincita contro chi l’ha lasciato andare, si becca una scivolata durissima da Brozovic sulle caviglie ed è il motore dei sardi. L’intervallo rigenera i padroni di casa che si presentano con il nuovo arrivato Simeone al posto di Cerri. Dopo 5’ minuti arriva il pareggio. L’azione-gol la confeziona Nandez sulla destra, che vince il duello con Brozovic e in mezzo pesca la testa di Joao Pedro, bravo a saltare sopra D’Ambrosio. Al 60’ l’Inter è pericolosissima con Sensi che inizia a prendere i giri e si guadagna una punizione dal limite che scheggia la traversa. Il Cagliari chiede un rigore per fallo di mano di Brozovic (che non c’è) e subito dopo Conte si gioca la carta Barella, che torna nella sua Cagliari. La Sardegna Arena prima lo fischia e poi lo applaude. La mossa-Nicolò è vincente, perché con il primo pallone toccato dà l’avvio all’azione del calcio di rigore che decide la partita. Poi Lukaku serve benissimo Sensi che fa un movimento super e viene atterrato da Pisacane. La firma ce la mette Romelu: 2 gol in 2 partite di Serie A, con tanto di esultanza un po’ provocatoria e la risposta della curva con qualche buu isolato. L’Inter fa debuttare Godin e potrebbe triplicare, l’assalto del Cagliari non ha successo.

Redazione

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