Colorato e grottesco il nuovo primo ministro di Londra. Vorrebbe trasformarsi in colui che manda in porto la Brexit ma sa di giocare una partita dall’esito incerto. Potrebbe essere mister No Deal ma anche colui che alla fine potrebbe cedere ad un rinvio della Brexit, l’ennesimo. Del resto lui stesso elogia al G7 i mercati aperti. “Siamo per la pace commerciale, pensiamo che il Regno Unito nel complesso abbia beneficiato notevolmente negli ultimi 200 anni del libero mercato ed è quello che vogliamo continuare a vedere”. Sono state le parole del premier britannico Boris Johnson, poco prima dell’incontro con il presidente Usa Donald Trump, a margine del G7 di Biarritz. “Non ci piacciono i dazi”, ha aggiunto Johnson. Con l’hard Brexit (se mai si concretizzasse) il premier potrebbe però passare alla storia come colui che avrebbe reso il Regno Unito una sorta di Stato vassallo degli Usa.
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