Matteo Salvini ha visto giusto. Grillini e renziani lavoravano da tempo ad un nuovo Governo. Tant’è che c’è già l’accordo e circolano i nomi dei primi Ministri. Manca soltanto il nome del premier. Intanto Matteo Renzi è pronto ad offrire come garanzia di “leale collaborazione” una lista di fedelissimi per il ruolo di ministri: Ettore Rosato, Luigi Marattin, Tommaso Nannicini, Lorenzo Guerini. Il nodo del programma è sciolto. Il segretario Nicola Zingaretti, la vice Paola De Micheli, gli ex ministri Paolo Gentiloni, Graziano Delrio, Andrea Orlando, Dario Franceschini si sono visti per scrivere i 5 punti programmatici. Prima di portarli in Direzione per il via libera, li hanno condivisi con i grillini, in particolare con l’attivissimo Vincenzo Spadafora. La questione si sposta sul nome del premier. I grillini vorrebbero Giuseppe Conte ma i dem chiedono discontinuità. Nicola Zingaretti boccia Giuseppe Conte. “E’ l’unica soluzione per far digerire ai nostri elettori e alla nostra base l’accordo con voi” ha spiegato a Luigi Di Maio. I dem auspicano che l’ex premier accetti il prestigioso incarico di commissario europeo. “Siamo tutti d’accordo che spetti ai 5Stelle indicare il presidente del Consiglio visto che hanno la maggioranza relativa in Parlamento” spiega il Nazareno, “ma quelli a parte Conte non hanno nomi alternativi. Ci sarebbe Fico, però sarebbe una coltellata a Di Maio e il diretto interessato si è chiamato fuori. In più, i grillini bocciano il nome di Cantone, dicono che è renziano”. Potrebbe anche prospettarsi un dem come Delrio, Franceschini ma il Pd dovrebbe dare tutti i ministeri di peso ai 5Stelle….
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