San Michele è sotto choc per l’omicidio di Adolfo Mussini. Nella sua abitazione di piazza Valsassina i ladri ci erano arrivati più di una volta ma lui, nonostante gli 88 anni, non si era mai isolato. Adolfo, 88 anni, era sempre disposto ad aiutare i più bisognosi. Pertanto credeva che nessuno gli avrebbe mai fatto del male. Invece venerdì sera il ladro che ha pensato di impossessarsi dei suoi risparmi non ha esitato a massacrarlo e a ucciderlo. Lo ha aggredito e ferito con un paio di cesoie da giardiniere. Voleva costringerlo a confessare dove fossero nascosti i soldi e alla fine lo ha ammazzato brutalmente. Il quarantenne che ha fatto irruzione nella casa dell’anziano non era arrivato da lontano, ma era quasi un vicino di casa, uno che abita in una delle palazzine vicine. Ha portato via qualche centinaio di euro e non si neanche preoccupato di soccorrere l’ottantenne, riverso a terra e in un lago di sangue. “Credevo che fosse vivo e sono andato via” ha raccontato ai Carabinieri del Reparto operativo, che lo hanno fermato e accompagnato in carcere. L’aggressione ai danni dell’ex assistente giudiziario risale quasi certamente a venerdì pomeriggio. Appena si è trovato faccia a faccia con il ladro, Adolfo Mussini, ha provato a resistere. Il malcapitato è stato letteralmente pestato: botte in testa e ferite in molte parti del corpo. Il responsabile dell’omicidio è Eugenio Corda, 40 anni. L’uomo ha giurato agli investigatori che non avrebbe voluto uccidere ma per ottenere i soldi che gli sarebbero serviti per la droga del fine settimana ha usato una violenza devastante. Alcune centinaia di euro, da quello che lui stesso ha raccontato, è riuscito a intascarsele ma probabilmente il denaro gli è bastato meno di due giorni. Il sospetto dei carabinieri, infatti, è che lo stesso Eugenio Corda sia coinvolto in un altro episodio avvenuto sempre nel quartiere più difficile di Cagliari nella notte scorsa. Un fatto molto simile. In via Podgora un pensionato di 63 anni è stato aggredito e ferito intorno alle 5 del mattino. Chi lo ha sorpreso nel sonno, ipotizzano gli investigatori, voleva derubarlo e proprio per questo ora si tenta di verificare se gli ultimi due episodi di violenza siano direttamente collegati.
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