Buone notizie per un connazionale condannato negli EAU. E’ stato graziato e rientrerà nei prossimi giorni in Italia Massimo Sacco. L’imprenditore italiano era stato condannato a 27 anni. Si trovava detenuto negli Emirati Arabi Uniti per un presunto traffico di stupefacenti. Lo hanno confermato fonti della Farnesina. Dal Ministero precisano che la grazia è stata concessa dall’emiro Sheikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan. Sacco, che ha 53 anni, era stato accusato di traffico internazionale di stupefacenti. Accusa che rigetta totalmente dichiarandosi innocente. La vicenda dell’imprenditore di origini romane ha avuto inizio quando, insieme ad un amico, ha partecipato ad una festa presso un noto locale di Abu Dhabi, il Barasti. Durante la festa si è trovato sulla spiaggia ubriaco e, in quel frangente, ha riferito che uno sconosciuto gli ha consegnato una busta che, si scoprirà più tardi, conteneva della cocaina. Precisamente 10 grammi di polvere bianca. Quella stessa sera è stato fermato dalla Polizia di Abu Dhabi. Ad inguaiare Sacco il suo amico. Questi, infatti sotto le pressioni dei poliziotti arabi, inopinatamente ha dichiarato che l’imprenditore romano era il suo spacciatore. Nel frattempo Sacco e il suo amico hanno trascorso mesi nelle celle della Stazione di Polizia di Al Barsha. Poi è stato trasferito nel carcere federale Al Sadal 4 ad Al Wathba ad Abu Dhabi. Fino al lieto fine odierno con la concessione della grazia.
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