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Venezia. Il Governatore Zaia invita a fare le scale

“A casa uso le scale. Un paio di rampe, in effetti poca cosa. Ma anche in Regione avrò preso l’ascensore non più di tre volte, gli uscieri mi sono testimoni”. Ecco la nuova battaglia di Luca Zaia, governatore del Veneto dal 2010. “Qualcuno dirà che con tutti i problemi che ci sono io mi preoccupo proprio di questo. E invece è un gesto che non ci costa niente e che può portare grandi benefici”. Il leghista non ha nulla contro gli ascensori. “Al contrario, sono un elemento di civiltà, abbattono le barriere architettoniche. Però è anche vero che chi è nelle condizioni potrebbe tranquillamente farne a meno e guadagnarne in salute”. “Mi immagino una norma che imponga sulle porte degli ascensori degli edifici pubblici un cartello: sui quali va scritto non che nuoce alla salute, ma semmai che sarebbe meglio prendere le scale. È da un po’ che ci penso, è una forma di allenamento a portata di mano, e giorno dopo giorno alza il tuo target. La prima settimana i muscoli ti faranno male, accumulerai un po’ di acido lattico, ma dopo i risultati si vedranno: si bruciano calorie, si dimagrisce, si tonificano i muscoli e si allena il cuore”. L’invito a non evitare le scale da parte di medici e sportivi è ricorrente. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda 30 minuti al giorno di attività fisica moderata (come una camminata veloce) e un’attività di potenziamento muscolare due o tre volte alla settimana. I gradini sono una sintesi semplice ed efficace. Diverse ricerche hanno provato a quantificare il numero minimo: 90 al giorno o, per chi ama l’impegno fisico, almeno 60 in 20 secondi. E Zaia non è il primo amministratore a porsi il problema. Nel 2013 la Regione Emilia-Romagna lanciò il progetto con locandine e depliant: “Le scale. Musica per la tua salute”. Adesso si ipotizza una legge vera e propria, con pressanti consigli se non proprio divieti. “I genitori dovrebbero insegnarlo ai propri figli” aggiunge il governatore. L’obiettivo è il benessere individuale, ma anche la tenuta dei conti pubblici. “La nostra è una Regione che ha adottato tutte le buone pratiche nel settore della Sanità, ha introdotto soluzioni innovative, ha il tasso di ospedalizzazione più basso d’Italia, la chirurgia robotica è presente in tutti gli hub provinciali. Ma possiamo fare molto altro per migliorare la salute”. L’inattività fisica è considerata uno dei principali fattori di rischio e si stima che ogni anno nel mondo i morti superino i tre milioni. Qualche rampa in più non è la soluzione, ma può essere un inizio.

Redazione

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